La prevenzione spinge l’avvio di un nuovo percorso sanitario dedicato all’identificazione delle neoplasie di origine professionalecon particolare attenzione ai tumori della vescica e della cute. I Servizi di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (PISLL) del dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria hanno predisposto un circuito operativo che vuole portare alla luce casi spesso non riconosciuti e non segnalati, anche a distanza di molti anni dall’esposizione a agenti cancerogeni.
L’iniziativa è rivolta non solo ai lavoratori ancora in attività ma anche ai pensionati e ai medici che li seguono: l’obiettivo è integrare il possibile nesso lavoro-malattia nel normale percorso diagnostico, migliorando la segnalazione e il riconoscimento come malattia professionale ai fini Inail.
Coordinamento tra medicina del lavoro, medici di famiglia e specialisti
Per rendere operativo il progetto è stata costruita una rete informativa che coinvolge medici di medicina generalespecialisti ospedalieriin particolare urologi e dermatologie gli ambulatori di Medicina del Lavoro. Il direttore dell’unità operativa complessa Igiene Salute Luoghi di Lavoro, Franca Luongosottolinea che la finalità primaria è preventiva: incrementare la consapevolezza sui rischi derivanti da sostanze utilizzate nei luoghi di lavoro e favorire uno scambio di informazioni che faciliti l’invio dei casi sospetti ai servizi competenti.
Flusso di segnalazione e ruolo dei professionisti
Il modello operativo prevede che i medici di famiglia e gli specialisti possano inviare ai Servizi di Medicina del Lavoro i pazienti con elementi clinici e anamnestici compatibili con una possibile origine professionale della patologia. Questo scambio è pensato per essere semplice e diretto, così da non appesantire il percorso diagnostico ma piuttosto arricchirlo di informazioni utili alla valutazione del rapporto causale tra esposizione e malattia.
Fase operativa e gratuità delle valutazioni
Il servizio entrerà in funzione a partire dal mese di luglio e sarà offerto dagli ambulatori PISLL già presenti sul territorio. Le visite mirano a stabilire se la neoplasia diagnosticata possa essere correlata alle attività lavorative svolte nel tempo, con la prospettiva che il caso, se riconosciuto, possa accedere alle procedure di indennizzo previste dall’Inail per le malattie professionali. La valutazione è completamente gratuitasostenuta dalla quota del Fondo sanzioni derivante dalle attività di vigilanza e controllo del PISLL.
In collaborazione con la Regione sono stati individuati specifici codici di esenzione che permettono ai lavoratori di accedere alle visite specialistiche in Medicina del Lavoro senza costi aggiuntivi, semplificando così l’accesso al servizio per chi ritiene che la propria patologia abbia una possibile matrice lavorativa.
Ambito iniziale e possibili estensioni
Nella prima fase il progetto è focalizzato sui tumori della vescica e della pelle in soggetti che abbiano svolto attività con esposizione documentata a determinati agenti cancerogeni. Tuttavia è previsto che, sulla base dei risultati e delle esigenze rilevate, l’iniziativa possa essere ampliata anche ad altre forme neoplastiche legate al lavoro.
Per diffondere conoscenza sui fattori di rischio, il PISLL ha recentemente organizzato un convegno presso l’ospedale Santa Maria Nuovadurante il quale sono stati illustrati i settori e le sostanze maggiormente associati ai tumori della vescica.
Sedi e contatti degli ambulatori PISLL dell’Asl Toscana centro
I cittadini possono rivolgersi ai seguenti ambulatori di Medicina del Lavoro per richiedere la valutazione gratuita. A Empoli: sede di Empoli, Viale dei Cappuccini 79 e sede di Castelfranco di Sotto (Viale 2 Giugno 37), telefono 0571 704717 (dal lunedì al venerdì 10.00-12.00). A Firenze: P.O. Piero Palagi, Viale Michelangiolo 41telefono 055 6937687 (dal lunedì al venerdì 09.00-12.00). A Pistoia: sede di Pistoia, Viale Matteotti 19 e sede di Massa e Cozzile, Villa Ankuri, Via Primo Maggio 154telefono 0573 353446 e 0572 942810 (orari 10.00-12.00). A Prato: Via Lavarone 3-5telefono 0574 80 5512 / 5311 (dal lunedì al venerdì 09.00-12.00).
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare gli ambulatori ai recapiti indicati; i servizi sono predisposti per ricevere segnalazioni e valutare i casi sospetti con l’obiettivo di garantire tutela e, ove possibile, il riconoscimento come malattia professionale.



