(Adnkronos) – Nell’ambito del Digital Omnibus, “questo sforzo di semplificazione della Commissione ha degli aspetti condivisibili ma altri meno”, perché “le persone sono preoccupate e bisogna costruire le condizioni perché le persone si sentano sicure. In questo contesto, l’Ai Act ci ha provato”. Lo dice l’europarlamentare del Partito Democratico e co-relatore dell’Ai Act Brando Benifei, intervenendo al convegno ‘Ai: intelligenza umana, supporto artificiale’, in corso oggi a Palazzo dell’Informazione a Roma. “L’Ai Act – sottolinea Benifei – non va a regolare tutti i casi d’uso ma si concentra dove ci sono dei rischi reali”. Benifei cita alcuni esempi, tra cui quello di “un sistema che deve selezionare i curriculum”, che “potrebbe avere imparato in base ai dati con cui è stato addestrato a discriminare le donne”. Il tema di “combattere le discriminazioni che verrebbero moltiplicate dalla forza dell’intelligenza artificiale, dovrebbe unirci tutti”, aggiunge Benifei. Tra gli aspetti positivi del Digital Omnibus, Benifei ritiene “le semplificazioni per le Pmi ragionevoli”.
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