L’ultimo bollettino statistico sul lavoro evidenzia come, alla chiusura di ottobre 2026, il panorama occupazionale italiano presenti segnali opposti tra le diverse fasce d’età. I dati, depurati dalle variazioni stagionali, permettono di cogliere con precisione le dinamiche di domanda e offerta, fornendo un quadro più nitido rispetto ai semplici valori mensili.
Trend complessivo della disoccupazione a ottobre 2026
Il numero destagionalizzato di disoccupati si è attestato a 145’949 persone, registrando una riduzione di 1’328 unità rispetto al mese di settembre, corrispondente a una flessione dello 0,9%. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3,1%, indicando che la diminuzione dei contatti non ha inciso sulla percentuale media di persone in cerca di lavoro rispetto alla popolazione attiva.
Parallelamente, il totale di persone in cerca d’impiego è cresciuto di 2’409 unità (+1,1%) rispetto al mese precedente, raggiungendo 230’001 soggetti. Su base annua, l’incremento è pari a 10’305 persone (+4,7%). Il tasso di ricerca di lavoro è salito di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 4,9%.
Fasce d’età: giovani versus lavoratori anziani
Tra i giovani (15-24 anni) il numero di disoccupati è diminuito di 679 unità, pari al 4,7%, portandosi a 13’667 persone. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra invece un aumento di 197 soggetti (+1,5%). Il tasso di disoccupazione giovanile si è ridotto di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 3,2%.
Al contrario, nella fascia 50-64 anni il numero di disoccupati è cresciuto di 239 unità (+0,6%), raggiungendo 38’721 persone. Su base annua si osserva un rialzo più marcato, pari a 1’752 soggetti (+4,7%). Il tasso di disoccupazione degli anziani è aumentato di 0,1 punti percentuali, toccando il 2,7%.
Domanda e offerta di lavoro: posti vacanti, indennità e lavoro ridotto
Il mercato delle offerte di lavoro mostra una flessione: gli annunci pubblicati presso gli URC sono scesi a 40’462, con una riduzione dell’8,5% rispetto a settembre. Di questi, il 63,8% (25’803) è soggetto all’obbligo di pubblicazione. Confrontando l’intero periodo con l’anno precedente, si contano 5’467 posti vacanti in più (+15,6%). Al netto delle variazioni stagionali, il totale di posti vacanti è diminuito di 461 unità (-1,1%), attestandosi a 42’401.
Altri indicatori mostrano cambiamenti significativi: le persone che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione ad agosto erano 2’718, ovvero 285 unità in meno (-9,5%) rispetto a luglio. Inoltre, i soggetti interessati al lavoro ridotto hanno subito un calo del 15,5% a luglio, scendendo a 7’068 unità; i settori coinvolti sono diminuiti di 166 (-26,0%), per un totale di 473.



