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1 Novembre 2026

Taranto, crisi salariale nella sanità privata: staff migra alla ASL

A Taranto la sanità privata è alle prese con stipendi fermi, differenze retributive rispetto al pubblico e una crescente fuga di personale verso la ASL, minacciando la continuità assistenziale.

Taranto, crisi salariale nella sanità privata: staff migra alla ASL

Nel cuore della provincia ionica, la situazione della sanità privata si sta aggravando: da diversi anni gli stipendi dei dipendenti rimangono bloccati, le disparità retributive rispetto al settore pubblico si allargano e una consistente percentuale di professionisti sta scegliendo di passare alla ASL di Taranto. Il fenomeno, segnalato dal segretario generale della FIALS Taranto, Emiliano Messina, mette in luce una contrattazione ormai insostenibile per migliaia di operatori sanitari.

Stipendi fermi e differenze salariali crescenti

Le retribuzioni dei lavoratori privati non vengono più aggiornate, nonostante l’aumento del costo della vita abbia eroso il loro potere d’acquisto. Una retribuzione stagnante contrasta con le stesse responsabilità, competenze e turni gravosi comparabili a quelli dei colleghi del servizio sanitario nazionale. Questo scollamento crea una percezione di ineguaglianza che colpisce soprattutto i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari impiegati in cliniche, cooperative e RSA.

Fuga di personale verso la ASL e il concorso pubblico regionale

Il risultato è un flusso crescente di dipendenti che abbandonano il settore privato per cercare opportunità nella sanità pubblica. La maggiore attrattività delle condizioni offerte dall' ASL – stipendi più alti, prospettive di carriera più chiare e contratti più solidi – rende il trasferimento un’opzione quasi inevitabile. Inoltre, il concorso pubblico attualmente in corso nella regione promette nuove assunzioni nei prossimi mesi, accelerando ulteriormente il passaggio di personale qualificato.

Impatto su cooperative, RSA e Sanitaservice

Le realtà più vulnerabili sono le cooperative e le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), dove il carico di lavoro è elevato e i margini salariali più ristretti. Anche le strutture aderenti al circuito Sanitaservice, che operano con il contratto collettivo della sanità privata, stanno assistendo a un calo della motivazione e a un potenziale deterioramento della qualità assistenziale a causa della mancanza di adeguamenti retributivi. Il valore sociale di queste attività è notevole, ma resta poco riconosciuto dal punto di vista economico.

Rischi per la continuità dei servizi sanitari

Se la tendenza dovesse proseguire, le strutture private potrebbero trovarsi progressivamente spoglie di personale qualificato, compromettendo la capacità di garantire servizi essenziali alla popolazione. La FIALS avverte che la carenza non riguarda solo i singoli dipendenti, ma l’intera sostenibilità del comparto privato e, di conseguenza, l'equilibrio dell'intero sistema assistenziale regionale.

Richiesta di rinnovo del contratto collettivo

Il sindacato ripete la necessità di un rinnovo urgente del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della sanità privata, chiedendo a datori di lavoro e istituzioni di mettere fine al contenimento dei costi che penalizza i lavoratori. Solo un adeguamento concreto delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro potrà arrestare la fuga di personale e preservare la qualità delle prestazioni offerte dal settore privato.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.