Un nuovo capitolo per l’agricoltura sociale si è aperto nella Sala delle Colonne di Fondazione Perugia, dove sono stati presentati i 13 programmi territoriali finanziati da Filiera Futura, Fondazione Campagna Amica e due fondazioni d’origine bancaria. L’obiettivo è duplice: creare valore economico e, soprattutto, costruire reti di supporto tra agricoltura, Terzo Settore e istituzioni per favorire l’inclusione sociale.
Finanziamento della Fondazione Perugia: cinque progetti per l’inclusione
Con un budget di 150.000 euro, la Fondazione Perugia ha sostenuto cinque iniziative radicate nei territori dell’Umbria. Ogni progetto combina pratiche agricole con percorsi formativi, tirocini e attività terapeutiche, mirando a trasformare i beneficiari da semplici assistiti a protagonisti attivi.
Fili di Terra – Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra
Il programma propone laboratori di viticoltura e di erbe officinali, orientamento professionale e almeno tre tirocini retribuiti per giovani NEET. L’iniziativa risponde a un tasso di disoccupazione giovanile del 18% nella zona appenninica.
Ortolab – Torgiano, Perugia
Un orto biologico fa da ponte tra educazione e lavoro: corsi su tutta la filiera, role-playing sulle soft skills e aperitivi bio al pubblico, seguiti da percorsi di inserimento in aziende agricole e nella rete Campagna Amica.
Casa & Seme – Gubbio, Gualdo Tadino, Perugia
Destinato a persone con disturbi alimentari e neurodivergenti, il progetto usa orti sensoriali e attività di “grounding” per recuperare il rapporto con il cibo, con l’obiettivo di creare mercati a km zero gestiti dagli stessi utenti.
Il Filo Rosso – Città della Pieve, Spello
Una filiera che integra zafferano, orto e serra offre ai giovani con disabilità un percorso graduale, dal seme al prodotto finito, con momenti di restituzione pubblica per testarne la replicabilità.
ColtiviAMO Valori – Perugia
Il progetto realizza eco-box di aromatiche biodegradabili, coinvolgendo persone con disabilità in laboratori pratici e vendite dirette, con l’obiettivo di produrre 3.000 confezioni e generare nuove collaborazioni lavorative.
Altri otto progetti sostenuti dalla Fondazione CRC in Piemonte
La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha destinato 220.000 euro a otto iniziative piemontesi, ognuna delle quali combina agricoltura e inclusione socio-lavorativa. Il punto focale è la creazione di spazi verdi accessibili, la rigenerazione di terreni abbandonati e la formazione di persone in difficoltà.
Accademia della Vigna – Alba, Langhe e Roero
Un percorso formativo di 150 ore nella filiera vitivinicola, con mediazione interculturale e inserimento lavorativo, intende contrastare il caporalato e offrire opportunità a lavoratori vulnerabili.
Bergolo Comunità Agricola – Bergolo
Recupero di due ettari di terreni comunali per colture mellifere, orti comunitari e attività educative, con l’intento di rinvigorire la filiera corta e rafforzare il legame tra comunità e territorio.
C.E.V.A. – Ceva
Realizzazione di un giardino pensile multisensoriale presso una casa di accoglienza per giovani adulti con disabilità, con workshop di semina e laboratori intergenerazionali.
Cura, socializzazione, coltivazione – Boves
Un percorso che unisce agricoltura, gestione di una scuderia e terapia assistita con animali, culminante in tirocini e borse lavoro per giovani in condizione di fragilità.
Valelapena – Alba
Trasformazione dell’attività agricola carceraria in un centro di formazione tecnica, con certificazioni fitosanitari, tirocini in aziende esterne e open day per avvicinare la comunità al carcere.
L’intera iniziativa, nata dalla convinzione che l’agricoltura italiana possa essere più di una semplice produzione di cibo, si propone di creare un welfare di prossimità capace di valorizzare le risorse esistenti nelle comunità, offrendo al contempo nuove opportunità di lavoro e benessere.



