Nel panorama della formazione moda, la capacità di avvicinare gli studenti al fashion system è diventata un criterio fondamentale per valutare la qualità di un corso. La Ferrari Fashion School di Milano ha trasformato questa esigenza in un vero e proprio modello operativo, integrando docenti attivi, collaborazioni con brand di lusso e un percorso di stage obbligatorio. I dati dell’anno accademico 2025/26 confermano come l’approccio pratico-teorico sia stato tradotto in risultati concreti, sia per gli allievi che per le aziende partner.
Il corpo docente rappresenta il primo pilastro di questo sistema. Sono stati coinvolti 75 docenti e guest lecturer di cui il 67% opera attualmente nel settore moda e creatività. Designer, stylist, art director, buyer, merchandiser, marketer, responsabili delle risorse umane, top manager e consulenti di comunicazione hanno condiviso le proprie esperienze in aula, offrendo agli studenti una panoramica completa che supera il semplice insegnamento teorico. Parallelamente, il 24% della faculty proviene da una tradizione accademica consolidata, garantendo rigore metodologico e continuità didattica.
Collaborazioni e progetti con l’industria del lusso
Durante l’anno 2025/26 la scuola ha realizzato 80 progetti e collaborazioni con aziende di rilievo, tra cui Bally, Brunello, Dolce & Gabbana, Atelier Emé (Gruppo Oniverse), Inditex e Philipp Plein. Le attività hanno spaziato da live brief e workshop a visite aziendali, sponsorizzazioni di materiali e presentazioni di lavoro davanti a professionisti esterni. Gli studenti hanno così sperimentato l’intero ciclo creativo: dal briefing iniziale, passando per la ricerca e lo sviluppo di una proposta, fino alla presentazione finale e al feedback reale. In molti casi il risultato è stato un prodotto tangibile, non una simulazione, il che ha aumentato la credibilità del loro portfolio.
Impatto per i diversi percorsi di studio
Le collaborazioni si sono declinate in base agli indirizzi di studio. I corsi di Fashion Design hanno lavorato con produttori tessili e fornitori per approfondire materiali e processi di produzione. Gli studenti di Fashion Styling and Communication hanno curato progetti di image-making, art direction e storytelling visivo. Infine, i corsi di Fashion Business hanno analizzato branding, marketing e retail, collaborando con agenzie creative e aziende di lusso per comprendere le dinamiche commerciali del settore.
Stage, professional practice e placement al 100%
L’elemento distintivo del percorso formativo è la componente pratica obbligatoria. Sono stati attivati 54 stage garantendo il 100% di placement per gli studenti del terzo anno di Bachelor of Arts e per tutti i partecipanti ai corsi Master of Arts che hanno scelto la modalità stage. I programmi Bachelor prevedono 400 ore di Professional Practice mentre i Master richiedono 600 ore di Advanced Practice. Queste ore possono essere svolte tramite stage, progetti con aziende partner o esperienze di mobilità internazionale, favorendo una transizione fluida dalla teoria alla pratica.
Il servizio di career guidance, individuale e personalizzato, accompagna gli studenti durante tutta la fase di inserimento professionale, monitorando i risultati e raccogliendo il feedback delle aziende ospitanti. Il 68% delle valutazioni rilasciate dai datori di lavoro ha assegnato il massimo giudizio di “Pienamente Soddisfacente”, confermando che le competenze sviluppate sono immediatamente operative nel contesto lavorativo.



