Salta al contenuto
23 Settembre 2026

Tribunale, CGIL e salari pubblici: cosa cambia nella sanità

Una decisione giudiziaria, una presa di posizione sindacale e un’indagine sui compensi: il panorama attuale della sanità e della pubblica amministrazione.

Tribunale, CGIL e salari pubblici: cosa cambia nella sanità

Negli ultimi mesi il settore sanitario è stato al centro di tre importanti sviluppi: una sentenza del TAR che ridefinisce i requisiti per la dirigenza delle strutture complesse una dichiarazione della CGIL sulla vicenda delle visite mediche non dichiarate, e una dettagliata analisi dei stipendi pubblici dei vertici amministrativi. Questi fatti, seppur diversi, si intrecciano nel dibattito su trasparenza, meritocrazia e gestione delle risorse.

Il Tar di Brescia amplia il profilo dei dirigenti delle strutture complesse

Con la sentenza n. 1174 del 2026, il Tar Lombardia-Brescia ha respinto il ricorso della Federazione nazionale Ordini dei Medici contro la decisione dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di aprire una procedura selettiva aperta anche ai dirigenti delle professioni sanitarie. La Corte ha ritenuto che le attività della Struttura Complessa “Igiene e Sanità Pubblica, Salute Ambiente”, che comprendono prevenzione, vigilanza e programmazione non richiedono competenze mediche specifiche, ma piuttosto capacità gestionali e organizzative, quindi accessibili a infermieri, tecnici, fisioterapisti e ostetriche con la dovuta esperienza.

Il giudice ha inoltre dichiarato in parte superato l’articolo 4 del DPR n. 484/1997, redatto prima dell’introduzione della dirigenza sanitaria, considerandolo incompatibile con la normativa attuale che prevede pari opportunità per i dirigenti medici e per quelli delle professioni sanitarie. Riguardo alla presunta disparità di trattamento, il Collegio ha osservato che i medici del SSN sono automaticamente qualificati per la dirigenza, mentre i professionisti sanitari devono dimostrare cinque anni di anzianità nella propria specializzazione, requisito legittimo e proporzionato.

CGIL: la presunzione d’innocenza in un’indagine su visite mediche non dichiarate

Nel contesto di un’inchiesta che riguarda alcuni dirigenti medici dell’Asp e dell’A.O.U. “Dulbecco” di Catanzaro, il Segretario Generale della FP CGIL Calabria, Bruno Schipano, ha ribadito il principio costituzionale della presunzione d’innocenza fino a prova contraria. Il sindacato ha invitato a mantenere il rispetto per le forze dell’ordine e la magistratura, ma ha anche sottolineato che, qualora venissero confermate le accuse, si tratterebbe di condotte etiche e professionali gravemente inaccettabili.

Schipano ha contestato il divario tra le eventuali irregolarità di pochi dirigenti e il sacrificio quotidiano della maggioranza del personale sanitario calabrese, costretta a gestire turni estenuanti, carenze strutturali e burnout. Ha richiesto massima trasparenza e rigore, insistendo che la sanità pubblica debba tornare a essere il bene comune per il quale la tutela del diritto alla salute è la priorità assoluta.

Quanto guadagnano i vertici della pubblica amministrazione: focus sui salari

Un’indagine recente ha mappato i compensi dei dirigenti in diversi ambiti della pubblica amministrazione, dall’università alle forze dell’ordine, passando per enti locali e strutture sanitarie. I dati mostrano che le retribuzioni non dipendono solo dal ruolo formale, ma anche da indennità variabili, premi di risultato e, in alcuni casi, dalla possibilità di esercitare attività private entro il pubblico.
Ad esempio, i dirigenti sanitari di alto livello possono percepire, oltre allo stipendio base, indennità legate alla gestione di grandi risorse, mentre i capi di dipartimento universitari beneficiano di bonus per pubblicazioni e progetti di ricerca.

Nel settore sanitario, la combinazione di responsabilità organizzative e potenziali incarichi di libero professionista incide notevolmente sul compenso annuale, creando una piramide retributiva in cui il titolo formale non sempre corrisponde alla cifra finale in busta paga. Questa complessità rende necessario un monitoraggio costante per garantire equità e trasparenza nella distribuzione delle risorse pubbliche.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.