Il portale ENPACL online ha aperto la procedura per la presentazione della dichiarazione obbligatoria relativa al volume d’affari IVA e al reddito professionale dell’anno 2025. L’operazione è rivolta a tutti i consulenti del lavoro iscritti all’Albo, anche se il loro fatturato o il reddito risulta nullo.
La scadenza ultima è fissata per il 30 settembre 2026. Trascorsa tale data, chi non avrà adempiuto rischia le sanzioni previste dall’art. 50 del Regolamento di previdenza e assistenza e, in caso di ricorrenza, la violazione costituisce infrazione disciplinare segnalabile al Consiglio Provinciale competente.
Dichiarazione obbligatoria 2025: obblighi e conseguenze
Ogni consulente, anche se operante per una frazione d’anno o senza alcun reddito, è tenuto a compilare il modulo on-line indicando il volume d’affari IVA e il reddito professionale percepito nel 2025. La mancata presentazione viene considerata inadempienza e comporta l’applicazione di penali pecuniarie, oltre al rischio di provvedimenti disciplinari.
Calcolo del contributo soggettivo
Il contributo soggettivo si calcola applicando un’aliquota del 12 % al reddito professionale dichiarato, sia in forma individuale sia associata. Il reddito imponibile è compreso tra un minimo di 21 835 euro e un massimo di 122 016 euro. Per chi è iscritto, compresi i pensionati che mantengono l’iscrizione, il contributo minimo per il 2026 è di 2 620 euro ridotto a 1 310 euro per chi beneficia dell’aliquota ridotta del 6 %.
Calcolo del contributo integrativo
Il contributo integrativo è determinato con un’aliquota del 4 % applicata a tutti i compensi che concorrono alla formazione del volume d’affari ai fini IVA, indipendentemente dall’incasso effettivo. Anche in assenza di pagamento da parte del cliente, il contribuente deve versare l’importo calcolato. Il contributo integrativo minimo è fissato a 380 euro per il 2026.
Scadenze di pagamento e modalità di rateizzazione
Il versamento del contributo soggettivo deve essere suddiviso in quattro rate: 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre 2026. Quando la somma dovuta supera il minimo, il contribuente può scegliere di pagare l’eccedenza in un massimo di quattro rate mensili consecutive, con scadenza l’ultimo giorno di ciascun mese da settembre a dicembre 2026.
Per il contributo integrativo vale lo stesso principio di rateizzazione: dopo il pagamento del minimo entro settembre, l’importo eccedente può essere versato in quattro rate mensili, sempre entro l’ultimo giorno di ogni mese, da settembre a dicembre.
Sanzioni, riduzioni e agevolazioni
Il mancato adempimento comporta sanzioni amministrative previste dall’art. 50, mentre la reiterazione può sfociare in procedimento disciplinare. Tuttavia, il Regolamento di previdenza e assistenza prevede agevolazioni: i neo-iscritti con meno di 35 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 6 % per il primo anno e per i successivi quattro anni solari; lo stesso trattamento è riservato ai pensionati di vecchiaia, anzianità e vecchiaia anticipata.
Per evitare penalizzazioni, è fondamentale accedere all’area riservata ENPACL online, inserire correttamente i dati richiesti e rispettare le date di versamento indicate. In caso di dubbi, è consigliabile consultare un esperto di previdenza o rivolgersi direttamente all’Ente.



