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13 Settembre 2026

Agenzie di stampa: cosa cambia con il nuovo decreto del Presidente del Consiglio

Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria ha adottato un nuovo decreto che rivoluziona il settore delle agenzie di stampa, con regole più stringenti su stipendi e intelligenza artificiale.

Agenzie di stampa: cosa cambia con il nuovo decreto del Presidente del Consiglio

Il panorama delle agenzie di stampa italiane è in procinto di subire una trasformazione significativa grazie all’entrata in vigore del nuovo decreto del Presidente del Consiglio. Questo provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce una serie di modifiche che mirano a garantire maggiore trasparenza e sicurezza per i lavoratori del settore.

Tra le novità più rilevanti, spiccano l’obbligo del regolare pagamento degli stipendi e l’uso deontologico dell’intelligenza artificiale. Queste disposizioni sono state accolte con interesse da parte di giornalisti e professionisti del settore, che vedono in esse un passo fondamentale per la modernizzazione dell’informazione.

Le principali novità del decreto

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio, firmato da Giorgia Meloni, definisce i requisiti e i parametri per l’iscrizione nell’elenco delle agenzie di stampa di rilevanza nazionale. Tra le modifiche più significative, vi è l’introduzione di criteri più stringenti per il pagamento degli stipendi, con la possibilità di sospensione o cancellazione dall’elenco per le agenzie che non rispettano queste disposizioni.

Un altro aspetto cruciale riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale. Il decreto stabilisce che l’IA non può essere utilizzata in modo esclusivo per decisioni importanti senza un controllo umano diretto e costante. Questa disposizione è in linea con l’articolo 19 del Nuovo codice deontologico dei giornalisti, che sottolinea l’importanza dell’etica professionale nel settore.

L’impatto sul settore

Le nuove regole avranno un impatto significativo sul settore delle agenzie di stampa, garantendo maggiore sicurezza economica per i giornalisti e promuovendo un uso responsabile delle tecnologie emergenti. Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, ha evidenziato che «restano fermi i capisaldi della riforma varata all’inizio del mio incarico di Governo. Uno su tutti il criterio che lega il valore economico delle risorse stanziate al numero dei giornalisti e la solidità dei loro contratti».

Queste disposizioni sono state accolte positivamente anche dai sindacati, che vedono in esse un passo avanti verso la tutela dei diritti dei lavoratori e la promozione di un’informazione di qualità. Inoltre, il decreto introduce nuove figure professionali, come il social media e digital manager, per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

Le agevolazioni fiscali per i dipendenti pubblici

Parallelamente alle novità per le agenzie di stampa, il governo ha introdotto una serie di agevolazioni fiscali per i dipendenti pubblici. Gli aumenti salariali, che varieranno da 126 a 221 euro lordi mensili a seconda della categoria, saranno erogati progressivamente nel triennio 2025-2027. Inoltre, i lavoratori potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 5% sugli incrementi contrattuali e al 15% su turni e festivi per i redditi sotto determinate soglie.

Queste misure mirano a garantire la continuità contrattuale e a rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori statali attraverso benefici economici diretti. L’obiettivo complessivo è modernizzare la Pubblica amministrazione valorizzando le competenze e offrendo un sostegno fiscale mirato ai dipendenti.

Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto delle Funzioni centrali è entrato in vigore il 7 agosto, a seguito della firma definitiva dell’accordo siglato il 9 giugno tra l’Aran e le organizzazioni sindacali. Gli aumenti salariali saranno erogati progressivamente in tre tranche a partire dal 1° gennaio di ciascun anno (2025, 2026 e 2027).

Oltre al trattamento economico, il contratto introduce significative regole normative volte a recepire le trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore pubblico. Spicca la regolamentazione sull’uso dell’intelligenza artificiale: viene stabilito il divieto esplicito di affidare in via esclusiva decisioni all’IA senza un controllo umano diretto e costante. Per favorire l’aggiornamento professionale, debutta il “patentino delle competenze“, un documento ufficiale che certificherà il completamento dei percorsi formativi e di riqualificazione tecnologica.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.