Il Comune di Genova ha deciso di sostenere il progetto Facciamo MUCE nella sua candidatura al Premio Olivetti per l’accessibilità culturale 2026 promosso dal Ministero della Cultura. Questo progetto, ideato dalla cooperativa sociale Solidarietà e lavoro mira a trasformare il Museo Certosa (MU.CE.) in un presidio di prossimità per il quartiere della Val Polcevera.
Un museo per tutti: l’obiettivo di Facciamo MUCE
L’iniziativa Facciamo MUCE punta a superare le barriere sociali e relazionali promuovendo la partecipazione attiva della cittadinanza e valorizzando le collezioni e gli spazi del museo come beni comuni accessibili a tutti. Il progetto è stato concepito all’interno di un percorso di co-progettazione avviato con Palazzo Tursi sede del Comune di Genova.
Il ruolo del Comune di Genova
Il Comune di Genova ha approvato il sostegno ufficiale al progetto, mettendo a disposizione spazi, collezioni e assistenza tecnico-scientifica tramite la Direzione Politiche Culturali. Questo contributo non comporterà nuovi costi per le casse comunali. L’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il Museo Certosa è uno spazio in cui la comunità riconosce la propria storia per immaginare il futuro. Sostenere questa candidatura significa credere fermamente in una cultura che non cala dall’alto, ma che si radica nei quartieri, che sa farsi prossimità, accoglienza e strumento di riscatto sociale.”
La valorizzazione del patrimonio culturale
Il progetto Facciamo MUCE si propone di rigenerare le relazioni sociali e attivare nuove culture, rendendo il museo un luogo di incontro e scambio per tutte le generazioni. L’attenzione è rivolta in particolare alle specificità del quartiere della Val Polcevera, con l’obiettivo di creare un modello di inclusione culturale che possa essere replicato in altri contesti.
L’inclusione non è vista come un’etichetta accessoria, ma come la misura stessa della qualità della nostra democrazia e della nostra offerta culturale. Con Facciamo MUCE Genova punta a dare forza a un’idea di città policentrica e diffusa dove ogni cittadino ha il diritto pieno e attivo di abitare il proprio patrimonio.
Il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di un sistema culturale integrato capace di valorizzare il patrimonio storico e artistico della città, rendendolo accessibile e fruibile da tutti. La candidatura al Premio Olivetti 2026 è un’opportunità per mettere in luce l’impegno di Genova nel promuovere una cultura inclusiva e partecipativa.



