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26 Agosto 2026

Michelle Bachelet visita Messico: aggiornamenti sulla corsa alla guida dell’ONU

Michelle Bachelet, ex presidente del Cile, è in viaggio a Città del Messico per partecipare a un evento della CEPAL. Scopriamo insieme le ultime novità sulla sua candidatura a segretario generale dell'ONU e il suo incontro con la presidente messicana Claudia Sheinbaum.

Michelle Bachelet visita Messico: aggiornamenti sulla corsa alla guida dell'ONU

Michelle Bachelet, l’ex presidente del Cile e attuale candidata alla segreteria generale dell’ONU è in viaggio a Città del Messico per partecipare a un evento organizzato dalla Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL). La sua visita coincide con un momento cruciale per la sua candidatura, dopo i recenti straw polls del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha confermato che Bachelet ha richiesto un incontro, anche se non è ancora stato fissato un appuntamento ufficiale. Sheinbaum ha sottolineato l’importanza di dialogare con Bachelet, dato che il Messico, insieme al Brasile ha sostenuto la sua candidatura per succedere a António Guterres alla guida dell’ONU.

Il sostegno del Messico e le tensioni regionali

Durante la sua conferenza mattutina, Sheinbaum ha chiarito che il Cile non ha mai sostenuto ufficialmente la candidatura di Bachelet, contrariamente a quanto riportato da alcune fonti. Ha invece ribadito che il Messico e il Brasile hanno sempre appoggiato la sua aspirazione a diventare segretario generale. Sheinbaum ha descritto Bachelet come una figura chiave per la costruzione della pace la difesa dei diritti umani e il multilateralismo.

La presidente messicana ha inoltre sottolineato che Bachelet rappresenta una visione di uguaglianza tra gli Stati indipendentemente dalla loro ricchezza o dimensione. Questo principio è fondamentale per il funzionamento dell’ONU, dove tutti i paesi dovrebbero avere pari dignità e opportunità.

I risultati degli straw polls e le prospettive future

Il mandato di António Guterres come segretario generale dell’ONU scade il 31 dicembre 2026 e il processo di selezione del suo successore è già in corso. Il Consiglio di Sicurezza ha condotto diverse votazioni informali, conosciute come straw polls dove ogni membro del Consiglio assegna una delle tre etichette: alentaredesalentare o senza opinione.

Nella seconda votazione informale del 21 agosto 2026 la costarricense Rebeca Grynspan ha ottenuto il maggior numero di voti, seguita da vicino da Carolyn Rodrigues-Birkett e dall’argentino Rafael Grossi. Bachelet, invece, ha visto la sua candidatura indebolirsi, passando da sei voti di alento a soli due nella ultima consultazione.

Nonostante i risultati deludenti, Bachelet continua la sua campagna, incontrando le autorità dei paesi membri del Consiglio di Sicurezza. Tuttavia, non è ancora riuscita a fissare un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump un passo cruciale per ottenere il sostegno necessario.

Le sfide future e le strategie di campagna

Il team di Bachelet ha espresso preoccupazione per i risultati degli straw polls, ma rimane fiducioso nelle possibilità di ribaltare la situazione. Il sostegno del Messico e del Brasile rimane fondamentale, e le due nazioni stanno valutando le prossime mosse per rafforzare la sua candidatura.

Juan Gabriel Valdés, ex cancelliere cileno e membro del team di campagna di Bachelet, ha affermato che la candidata deve dialogare con i suoi sostenitori per decidere le prossime azioni. Ha anche sottolineato l’importanza del pragmatismo nella politica internazionale, specialmente in un contesto in cui il governo degli Stati Uniti può avere un’influenza significativa.

Nonostante le sfide, Bachelet continua il suo viaggio diplomatico, partecipando a eventi internazionali e cercando di rafforzare il suo profilo come candidata ideale per la guida dell’ONU. La sua visita a Città del Messico rappresenta un’opportunità per rafforzare le alleanze e prepararsi per le prossime votazioni.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.