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23 Agosto 2026

FLAI CGIL e il sindacato di strada: la lotta al caporalato in Toscana

Le Brigate del Lavoro della FLAI CGIL hanno intercettato oltre 1.200 lavoratori in Toscana, svelando un sistema di sfruttamento che ha portato a interventi istituzionali concreti.

FLAI CGIL e il sindacato di strada: la lotta al caporalato in Toscana

In un’azione senza precedenti, le Brigate del Lavoro della FLAI CGIL hanno portato alla luce un sistema di sfruttamento lavorativo in agricoltura che coinvolge migliaia di operai, soprattutto migranti e giovani. L’iniziativa, sviluppata tra l’Amiata grossetana e la Valdichiana senese, ha avuto un impatto significativo, mobilitando istituzioni e ottenendo risultati concreti.

L’azione delle Brigate del Lavoro: un sindacato di strada

Le Brigate del Lavoro hanno operato direttamente nei luoghi di ritrovo dei braccianti, intercettando oltre 1.200 lavoratori in sole tre mattine nell’. Le testimonianze raccolte hanno rivelato un quadro drammatico: giornate lavorative che superano le 12 ore, con solo 4 ore formalmente registrate e retribuite. Questo sistema di lavoro grigio colpisce principalmente lavoratori migranti e giovani, alterando la concorrenza e danneggiando le imprese che operano nella legalità.

Il video che ha fatto il giro d’Italia

Un videoreportage che documenta l’attività delle Brigate è stato inserito tra le good news nazionali della CGIL, ponendo sotto i riflettori un’esperienza di contrasto allo sfruttamento che ha saputo smuovere le istituzioni. Il video mostra cosa significa fare sindacato di strada raggiungendo lavoratori spesso invisibili e informandoli sui loro diritti.

Risultati concreti e interventi istituzionali

L’azione delle Brigate ha innescato una serie di interventi istituzionali. È stata creata una task force congiunta tra le Prefetture di Grosseto e Siena e gli enti locali per monitorare i flussi di impiego. Inoltre, si è attivata la Commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro nei campi. La Regione Toscana ha approvato una specifica risoluzione, e un Protocollo d’Intesa è stato sottoscritto per la prevenzione e il contrasto dell’intermediazione illecita.

Verso una legge regionale organica

L’obiettivo ora è l’approvazione di una legge regionale organica che renda stabili e omogenei i controlli, la tracciabilità dei flussi di trasporto e la promozione della qualità contrattuale su tutto il territorio. Questo passaggio è fondamentale per garantire legalitàdignità e diritti sul lavoro, rendendoli non negoziabili.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.