Un’indagine della procura federale del Coni sta mettendo in discussione la validità del tesseramento di Giovanni Malagò presidente della Figc. L’inchiesta, avviata dopo le elezioni del 22 giugno scorso, potrebbe avere ripercussioni significative non solo sulla sua presidenza, ma anche sulla nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale.
Al centro della questione c’è l’articolo 29 comma 1 dello Statuto della Figc che stabilisce che solo chi è iscritto può ricoprire la carica di presidente. L’avvocato Renato Miele ex giocatore della Lazio e candidato alla presidenza della Federcalcio, ha sollevato dubbi sulla regolarità del tesseramento di Malagò.
Le richieste di Miele e le risposte delle istituzioni
Miele ha presentato una richiesta di verifica, ma i tribunali gli hanno dato torto, sostenendo che non aveva la legittimazione per contestare la candidatura di Malagò. Anche il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto il suo ricorso. Tuttavia, la procura della Cassazione della giustizia sportiva ha invitato quella della Figc a iscrivere un fascicolo per verificare la veridicità delle accuse di Miele.
Il documento della procura del Coni parla di un mancato deposito di atti oggettivi e del fatto che non è stata attivata alcuna iniziativa amministrativa da parte della procura federale. Il procuratore del Coni, Ugo Taucer ha chiesto al procuratore della Figc, Giuseppe Chiné di verificare il tesseramento di Malagò e i relativi termini di decorrenza.
Le possibili conseguenze per la Figc e la Nazionale
Se emergessero irregolarità, le elezioni del 22 giugno potrebbero essere annullate, portando al commissariamento della Figc. Questo scenario metterebbe a rischio tutte le decisioni già prese, compresa la nomina di Mancini come commissario tecnico della Nazionale. La Corte Federale della Figc esaminerà il ricorso di Miele l’11 settembre, ma al momento non risultano indagini in corso o risposte già date alla Procura Generale dello Sport.
La situazione è complessa e le conseguenze potrebbero essere significative per il futuro del calcio italiano. La nomina di Mancini, così come altre decisioni prese dalla Figc, potrebbe essere messa in discussione se l’indagine dovesse confermare le irregolarità nel tesseramento di Malagò.
Le reazioni e le prospettive future
Le reazioni a questa indagine sono state varie. Alcuni sostengono che sia necessario fare chiarezza per garantire la trasparenza nelle istituzioni sportive, mentre altri temono che la situazione possa creare instabilità nel mondo del calcio. In ogni caso, la decisione della procura del Coni ha aperto un dibattito importante sulle procedure di elezione e sui requisiti necessari per ricoprire cariche importanti nella Figc.
Le prossime settimane saranno cruciali per capire come si evolverà questa vicenda. La Corte Federale della Figc dovrà esaminare attentamente il ricorso di Miele e prendere una decisione che potrebbe avere un impatto duraturo sul calcio italiano. Nel frattempo, la comunità sportiva attende con ansia ulteriori sviluppi.



