L’INPS ha introdotto un nuovo servizio telematico che rivoluziona l’accesso al progetto di vita individuale per le persone con disabilità. Con il servizio SISDA i residenti nelle province coinvolte nella sperimentazione possono presentare la loro istanza online, semplificando notevolmente il processo.
Questo strumento è al centro della riforma della disabilità e mira a creare percorsi personalizzati di sostegno, basati sui bisogni e sulle preferenze della persona. Ma come funziona esattamente e chi può accedervi?
Le fasi del servizio SISDA
Il servizio SISDA è stato attivato con il messaggio INPS n. 2550 del 4 agosto 2026 e consente di inviare la richiesta per il progetto di vita individuale. Una volta presentata l’istanza, l’INPS trasmette il certificato di disabilità all’Ambito Territoriale Sociale competente, che poi convoca la persona per la valutazione multidimensionale.
Le funzioni di consultazione riservate agli operatori degli Ambiti Territoriali Sociali sono descritte nel messaggio INPS n. 2551 del 4 agosto 2026. Questo processo è regolato dall’articolo 15 del decreto legislativo 3, n. 62 come modificato dall’articolo 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 convertito dalla legge 20 aprile 2026, n. 50.
Requisiti per l’accesso
Per presentare l’istanza, è necessario risiedere in una delle province coinvolte nella sperimentazione e possedere una certificazione valida. Le certificazioni ammesse sono:
- Certificato di disabilità ai sensi del decreto legislativo n. 62/2026, con almeno una delle seguenti condizioni:
- Invalidità civile superiore al 33%
- Residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi
- Minorazione sensoriale dell’udito per sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva
- Necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della legge n. 104/1992
- Per i minori, difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età
- Per gli ultra67enni, difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età almeno di tipo lieve
- Certificazione rilasciata ai sensi della legge n. 104/1992 prima della riforma della disabilità
Sono escluse dalla procedura le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta.
Le province coinvolte
Il servizio è attivo in diverse province italiane, suddivise in tre scaglioni di avvio:
- Dal 1°: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste
- Dal 30: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza
- Dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona
L’estensione uniforme su tutto il territorio nazionale è attesa per il 1° gennaio 2027.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere presentata esclusivamente online attraverso il servizio INPS “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, accessibile dal sito INPS seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” e poi “Per disabili/invalidi/inabili”.
L’accesso richiede una delle identità digitali previste: SPID di livello 2 o superiore, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS. Con l’invio, la persona con disabilità autorizza l’INPS a trasmettere all’Ambito Territoriale Sociale competente il certificato definitivo attestante la condizione di disabilità, le eventuali variazioni successive, il questionario WHODAS e i dati di contatto forniti.
L’istanza può essere presentata dalla persona con disabilità, dal genitore in caso di minore, oppure dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno, a condizione che abbiano i poteri conformi a quanto previsto nel decreto di nomina e possiedano la delega SPID, CIE o CNS dell’interessato.
Il progetto di vita individuale è uno strumento fondamentale per migliorare le condizioni personali e di salute delle persone con disabilità, favorendo la loro inclusione sociale. Con il nuovo servizio telematico SISDA, l’accesso a questo strumento è diventato più semplice e veloce, garantendo un percorso personalizzato di sostegno e assistenza.



