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29 Luglio 2026

Frodi contrattuali: dall’energia ai salari, i rischi per i consumatori e i lavoratori

Due fenomeni preoccupanti stanno colpendo consumatori e lavoratori: i contratti non richiesti per utenze domestiche e i contratti pirata nel mondo del lavoro. Scopri come proteggerti.

Frodi contrattuali: dall'energia ai salari, i rischi per i consumatori e i lavoratori

In un’epoca in cui la digitalizzazione dovrebbe semplificare la nostra vita, sempre più persone si trovano a dover affrontare situazioni complesse e ingiuste legate a contratti non richiesti e accordi lavorativi sleali. Questi fenomeni, apparentemente distinti, condividono una radice comune: l’abuso di fiducia e la mancanza di trasparenza.

Da un lato, ci sono i casi di contratti per utenze domestiche attivati senza il consenso degli interessati, dall’altro i contratti lavorativi pirata che garantiscono salari e tutele inferiori rispetto agli standard nazionali. Entrambi rappresentano una minaccia per i diritti dei cittadini e richiedono un’attenzione particolare per essere contrastati efficacemente.

L’odissea dei contratti non richiesti per luce e gas

Una cittadina udinese ha vissuto un’incubo durato sette mesi, dal dicembre 2026 al luglio 2026, a causa di quattro cambi di fornitore per le sue utenze di luce e gas senza aver mai dato il suo consenso. Questo caso, seguito da Federconsumatori Udine, ha portato alla luce un fenomeno preoccupante: l’uso di identità fittizie per attivare contratti non richiesti.

Le indagini hanno rivelato l’utilizzo di indirizzi email e recapiti telefonici inventati, firme false e persino carte di identità fasulle. Ogni volta che è stata richiesta la documentazione contrattuale, si è scoperto che le firme erano false, le registrazioni telefoniche contenevano voci di altre persone e gli indirizzi email erano di pura invenzione.

Grazie alle procedure di conciliazione dinanzi all’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, la signora non ha dovuto pagare nulla per i consumi di energia elettrica e gas nei periodi in cui è stata fornita dalle società che hanno acquisito i Pod e Pdr (i codici identificativi unici delle utenze domestiche) sulla base di contratti non richiesti, con uno storno di più di 1.500 euro.

I contratti pirata nel mondo del lavoro

In Sicilia, circa un terzo dei lavoratori è inquadrato con contratti pirata, accordi siglati con organizzazioni sindacali minoritarie prive di reale rappresentatività. Questi contratti garantiscono salari più bassi e meno diritti rispetto ai contratti regolari sottoscritti dai sindacati confederali.

Il dumping contrattuale non danneggia solo i lavoratori, ma anche le imprese sane che devono fare fronte alla concorrenza sleale di chi pensa di competere sul mercato abbassando il costo del lavoro. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nel terziario e nei servizi, con un impatto significativo sulle retribuzioni e sulle tutele previdenziali.

Secondo uno studio della Cgil, chi lavora con un contratto pirata può perdere in media circa 5.000 euro l’anno. Questo divario salariale si traduce in pensioni future più basse e tutele ridotte in caso di malattia o disoccupazione. La Cgil ha esaminato vari settori, confrontando le retribuzioni a parità di mansione, e ha riscontrato differenze significative a svantaggio dei lavoratori con contratti pirata.

Le storie dei lavoratori

Una delle storie emblematiche è quella di Ida Cavallo, ex dipendente di Giglio spa. Dopo il passaggio dal contratto del Terziario Confcommercio al CCNL Cisal, ha perso circa 300 euro al mese tra retribuzione diretta e indiretta. La scomparsa della quattordicesima, il peggioramento delle tutele economiche durante la malattia e la mancata maturazione dei permessi l’hanno spinta a lasciare il lavoro.

Questa situazione non è un caso isolato. Quando il costo del lavoro viene abbassato riducendo salari e tutele, a perdere non sono soltanto i lavoratori, ma anche le imprese che rispettano le regole. La Cgil ha individuato nel terziario e nei servizi il comparto più esposto ai contratti pirata e ha sottolineato l’importanza di contrastare questi accordi per difendere non solo il salario, ma anche il futuro di migliaia di lavoratori.

Entrambi i fenomeni richiedono un’attenzione particolare e misure efficaci per proteggere i diritti dei cittadini e dei lavoratori. La consapevolezza e la vigilanza sono fondamentali per evitare di cadere vittima di queste frodi contrattuali.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.