La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un’iniziativa ambiziosa per contrastare lo spopolamento delle aree montane e interne. Un bando da 2 milioni di euro offrirà contributi a fondo perduto alle imprese che assumeranno lavoratori inoccupati e disoccupati nei comuni dell’Appennino. L’annuncio è stato fatto a Silla, nell’Appennino bolognese, durante un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Michele de Pascale, il vicepresidente Vincenzo Colla e il capo di Gabinetto del sindaco metropolitano Stefano Mazzetti.
Questa misura risponde all’appello dei sindacati per lo sviluppo industriale dell’Appennino e mira a creare occupazione stabile e di qualità in territori che spesso faticano ad attrarre investimenti. La Regione e la Città metropolitana di Bologna hanno colto l’occasione per discutere con la cittadinanza e le organizzazioni sindacali le strategie per rivitalizzare l’area.
Un modello di sviluppo innovativo per la montagna
Il presidente de Pascale e il vicepresidente Colla hanno sottolineato l’importanza strategica della montagna per la Regione. “Vogliamo creare le condizioni perché diventi attrattiva e competitiva”, hanno affermato. Il provvedimento in preparazione punta a incentivare le imprese, anche di grandi dimensioni, ad assumere lavoratori nelle sedi situate nei comuni montani e delle aree interne.
“Siamo convinti che lo sviluppo industriale in montagna sia possibile”, hanno aggiunto de Pascale e Colla. “Ma occorre pensare a un modello diverso da quello della pianura, sfruttando l’innovazione per superare i limiti geografici e logistici dei territori montani.” La Regione punta a incentivare la manifattura leggera, sostenibile e ad alta tecnologia settori in cui la localizzazione in montagna può essere competitiva grazie alla ridotta incidenza dei costi di trasporto e alla diffusione della banda larga e delle tecnologie dell’industria 4.0.
Settori chiave per la montagna
Particolare attenzione è rivolta a settori come la meccatronica di precisione e il biomedicale dove il trasporto incide pochissimo sul prodotto finale. “Una fabbrica in un borgo dell’Appennino può dialogare in tutto il mondo come un punto produttivo di pianura”, hanno spiegato i rappresentanti regionali. L’obiettivo è aiutare questo processo, discutendo con il sistema industriale per portare componentistica e pezzi di filiera in montagna e attrarre nuovi investimenti.
Il bando e le agevolazioni per le imprese
Il bando regionale, che sarà pubblicato entro settembre, ha una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro. Si rivolge a tutte le imprese, escluse le pubbliche amministrazioni e i datori di lavoro domestico, che assumano lavoratori inoccupati e disoccupati presso unità locali situate nei comuni della montagna e delle aree interne. Il contributo per assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno è di massimo 15mila euro per ogni assunzione.
Stefano Mazzetti, capo di Gabinetto del sindaco metropolitano, ha accolto con favore la proposta della Regione. “L’area dell’Appennino è molto importante nel panorama produttivo metropolitano”, ha dichiarato. “Auspichiamo che il Governo possa riconoscere anche il nostro territorio montano come Zona economica speciale che permetterebbe alle imprese di avere agevolazioni fiscali, incentivi economici e semplificazioni burocratiche.”
Autoimpiego e nuove opportunità per i disoccupati
Oltre al bando per le assunzioni, la Regione sta valutando di ampliare le misure nazionali per l’autoimpiego di persone disoccupate o inoccupate. Il provvedimento nazionale promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle Regioni di centro nord di giovani tra i 18 e i 35 anni. L’Emilia-Romagna sta considerando di promuovere una misura aggiuntiva regionale per gli over 35 estendendo così le opportunità anche a una fascia d’età più ampia.
Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la rivitalizzazione dei territori montani e delle aree interne, offrendo nuove opportunità di lavoro e sviluppo economico. La Regione Emilia-Romagna continua a lavorare per creare le condizioni necessarie affinché questi territori possano diventare attrattivi e competitivi, garantendo un futuro migliore per chi già ci vive o per chi decide di trasferirsi qui.



