Un’importante novità attende i lavoratori del settore istruzione e ricerca: dal mese di agosto 2026 entreranno in vigore gli adeguamenti economici previsti dal nuovo Contratto Collettivo Nazionale di lavoro (CCNL) per il triennio 2026-2027. Questo rinnovo contrattuale, firmato definitivamente il 1° luglio 2026 presso l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran), porterà significativi cambiamenti nelle buste paga di circa 1,2 milioni di lavoratori.
Tra i beneficiari ci sono docentipersonale Ataricercatoritecnologipersonale universitario e dipendenti delle istituzioni Afam. Gli aumenti e gli arretrati variano in base all’anzianità di servizio e all’ordine e grado della scuola in cui si presta servizio.
Gli aumenti medi e gli arretrati previsti
Gli stipendi degli insegnanti subiranno un incremento medio di 137 euro lordi mensili con differenze tra docenti e personale Ata. In particolare, i docenti vedranno un aumento mensile di 143 euro mentre il personale Ata riceverà 107 euro in più al mese. Gli arretrati, invece, ammontano rispettivamente a 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale Ata.
Questi importi saranno erogati attraverso un’emissione speciale prevista per agosto 2026, che comprenderà anche la mensilità di luglio, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dal 1° aprile 2026. La conferma ufficiale è arrivata da NoiPA, che ha annunciato l’applicazione di questi adeguamenti sul cedolino mensile di agosto.
Le reazioni dei sindacati
Il tema degli aumenti e degli arretrati è stato al centro di una diretta di Tecnica Risponde Live il 2 luglio scorso. Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola, ha rassicurato che, ottenuto il via libera degli organi di controllo, si stanno creando le condizioni per un’emissione speciale dedicata agli arretrati del 2026 e per inserire gli aumenti mensili già nel cedolino di agosto. “Prima dell’inizio della scuola, del 1° settembre, ci saranno gli arretrati e gli aumenti in busta paga”, ha dichiarato Barbacci.
Più critica è stata la posizione di Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, che ha puntato il dito sui tempi della procedura di controllo: “Sono passati tre mesi per la validazione di un contratto che non aveva parte normativa. Trovo oggettivamente tutte le procedure di controllo farraginose”.
Altre novità in arrivo
Il nuovo CCNL prevede ulteriori aggiornamenti a partire dal 1° gennaio 2027. Tra le novità ci sono l’aggiornamento di assegni accessori per i docenti, come la retribuzione professionale, l’indennità di direzione e il compenso individuale accessorio. Anche il personale Afam vedrà l’aggiornamento della retribuzione professionale per i ricercatori.
Per il personale Ata, come previsto dall’articolo 7 del contratto, è prevista una somma una tantum di 110 euro lordi che sarà erogata a gennaio 2027. Queste novità rappresentano un importante passo avanti per il settore istruzione e ricerca, migliorando le condizioni economiche di chi opera quotidianamente nel mondo della scuola.



