Il tirocinio svolto in azienda è un periodo di formazione pratica che avvicina chi cerca lavoro alle dinamiche reali del posto di lavoro, creando valore sia per la persona sia per l’impresa. Questo percorso, pensato per favorire l’inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro, si attiva solo in presenza di tre soggetti: azienda ospitantetirocinante ed ente promotore. In molti casi l’ente promotore è il Centro per l’impiegoche collabora con l’azienda per definire il progetto formativo individuale.
Prima di avviare un tirocinio è importante conoscere gli obblighi che ricadono sull’azienda: comunicazione di avvio online, copertura assicurativa contro gli infortuni, polizza per la responsabilità civile verso terzi, erogazione dell’indennità mensile e la nomina di un tutor aziendale che segua il tirocinante durante il periodo formativo.
Tipi di tirocinio previsti e destinatari
La normativa regionale distingue tre tipologie principali di tirocinio, ognuna rivolta a specifiche situazioni personali. Il tirocinio di inserimento o reinserimento lavorativo è pensato per persone in stato di disoccupazione; l’attivazione non comporta la perdita dello stato di disoccupazione e può includere persone che percepiscono sostegno al reddito o soggetti con disabilità ai sensi della legge 68/1999, articolo 11. Il tirocinio di inclusione sociale ha invece l’obiettivo di sostenere l’autonomia e la riabilitazione di persone prese in carico da un servizio pubblico competente, richiedendo un progetto individuale redatto dal servizio stesso o da un soggetto del terzo settore. Infine, il tirocinio per persone residenti in paesi extra UE è dedicato all’inserimento in aziende interessate a formare professionalmente giovani provenienti da paesi fuori dall’Unione Europea.
Quando usare ogni tipologia
Se il candidato è disoccupato e ha dichiarato la disponibilità immediata al lavoro (DID), la scelta corretta è il tirocinio di inserimento/reinserimento. Per persone seguite da servizi sociali o sanitari, il percorso di inclusione sociale richiede un progetto individuale con obiettivi di autonomia e riabilitazione. Le aziende che vogliono accogliere risorse dall’estero possono optare per il tirocinio rivolto a residenti in paesi extra UE, pianificando il percorso formativo per competenze utili anche per eventuali sedi estere.
Ruoli pratici: Centro per l’impiego, azienda e promotore
Il Centro per l’impiego svolge funzioni operative: firma la convenzione con l’azienda ospitante e redige, insieme all’impresa, il progetto formativo individuale. Questo documento dettaglia gli obiettivi formativi, le attività previste, il calendario e la figura del tutor. L’azienda, oltre a sottoscrivere la convenzione, è responsabile delle comunicazioni obbligatorie online di avvio, della copertura assicurativa presso INAIL per infortuni sul lavoro e di una polizza per la responsabilità verso terzi. Deve anche corrispondere mensilmente l’indennità di partecipazione e garantire la presenza di un tutor che accompagni il tirocinante nelle attività quotidiane.
Requisiti amministrativi e assicurativi
Prima dell’inizio del tirocinio è fondamentale completare la comunicazione di avvio tramite gli strumenti regionali indicati e attivare le polizze assicurative richieste. L’assicurazione INAIL tutela il tirocinante in caso di infortunio sul lavoro, mentre la copertura per la responsabilità civile protegge l’azienda per eventuali danni a terzi. Questi adempimenti sono obbligatori e devono essere documentati nella convenzione e nel progetto formativo.
Come pubblicare e gestire un annuncio su Silap
Per facilitare la ricerca dei candidati le aziende piemontesi possono usare il Sistema informativo lavoro aziende Piemonte (Silap). Dopo l’accesso, nella sezione Incontro domanda e offertaè possibile creare un nuovo annuncio di lavoro scegliendo tra due modalità: ricerca intermediata, con il supporto del servizio di preselezione del Centro per l’impiego, o ricerca diretta, per gestire autonomamente la selezione. L’utilizzo della piattaforma è supportato da un manuale, un video tutorial e una scheda di approfondimento per sfruttare al meglio le funzionalità disponibili.
In caso di problemi tecnici con Silap è possibile richiedere assistenza via mail al servizio dedicato oppure rivolgersi al proprio Centro per l’impiego territoriale. Per l’attivazione di tirocini specifici (inserimento/reinserimento, inclusione sociale, extra UE) è consigliabile un confronto preventivo con il Centro per l’impiego per definire il progetto in modo condiviso e conforme alla normativa regionale.
Infine, le deliberazioni regionali che regolano le diverse tipologie di tirocinio sono a disposizione per chi desidera approfondire gli aspetti normativi: esse disciplinano i requisiti, i limiti e le modalità operative per attivare percorsi formativi in azienda.



