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9 Giugno 2026

Sciopero nazionale dei treni: convocazione al Mit mette in bilico la mobilitazione

Il confronto al ministero delle Infrastrutture può decidere l'esito dello sciopero dell'11 giugno contro il bando Intercity a tre lotti; informazioni su orari, fasce di garanzia e impatti per i pendolari.

Sciopero nazionale dei treni: convocazione al Mit mette in bilico la mobilitazione

Si avvicina la possibile giornata di fermo nazionale del personale ferroviario: la mobilitazione proclamata per 11 giugno 2026 interessa il personale del Gruppo FSdi TrenitaliaTrenitalia Tper e Trenordoltre ai lavoratori delle imprese ferroviarie private e degli appalti. La protesta è stata indetta unitariamente dalle principali sigle sindacali e mette in discussione il piano di affidamento dei servizi Intercitycontestato per la frammentazione in più lotti.

La tenuta della mobilitazione, prevista dalle ore 03:00 dell’11 alle ore 02:00 del 12 giugnorimane però incerta: il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato i sindacati per un tavolo di confronto che potrebbe portare a conferme, revoche o spostamenti della protesta. Le decisioni usciranno dal dialogo tecnico-politico in programma al ministero e condotto dal viceministro incaricato.

Controversia sul bando Intercity e motivazioni sindacali

Al centro della vertenza c’è il bando che prevede l’assegnazione del servizio Intercity in tre lotti non equivalenti: i sindacati chiedono invece un lotto unico nazionale ritenuto necessario per preservare la qualità del servizio, la tenuta occupazionale e la coesione territoriale. Per i rappresentanti dei lavoratori il rischio principale consiste nella frammentazione del servizio che, a loro avviso, porterebbe a disomogeneità operative, riduzione dei livelli occupazionali e peggioramento della continuità del trasporto nelle aree non servite dall’alta velocità.

Argomentazioni delle parti e posizione del ministero

I sindacati sottolineano che un lotto unico garantirebbe un servizio integrato capace di mantenere collegamenti e standard in tutto il territorio nazionale; per questo rivendicano anche l’inserimento di clausole sociali e la previsione del contratto collettivo nazionale come riferimento vincolante per l’intera filiera. Dal lato istituzionale, il ministero ha ammesso che il piano ereditato prevedeva più lotti e che è in corso un lavoro di rimodulazione per individuare soluzioni condivise, ma il confronto formale con le organizzazioni sindacali è ancora in corso.

Impatto operativo sui viaggi e servizi garantiti

In caso di sciopero attivo, il fermo programmato comporterebbe possibili cancellazioni o modifiche dei treni tra le ore 03:00 dell’11 e le 02:00 del 12 giugnocon effetti che possono manifestarsi anche prima dell’inizio ufficiale e prolungarsi dopo la conclusione. La normativa vigente prevede fasce di tutela: per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie 6:00-9:00 e 18:00-21:00mentre per i treni a lunga percorrenza e ad alta velocità viene pubblicata una lista dei convogli garantiti sui siti delle società ferroviarie.

Rimborsi e diritti dei passeggeri

I passeggeri di Frecce e Intercity dispongono della possibilità di richiedere il rimborso integrale entro l’orario di partenza previsto del treno cancellato; per i treni regionali le modalità e i termini per il rimborso possono variare e richiedono attenzione alle scadenze indicate dalle imprese ferroviarie. È opportuno consultare le comunicazioni ufficiali delle singole compagnie prima di mettersi in viaggio, per verificare la lista dei convogli assicurati e le procedure di rimborso.

Tavolo ministeriale: possibili esiti e ricadute pratiche

La convocazione al ministero rappresenta il momento decisivo: il confronto può portare a una rimodulazione del bando verso la richiesta sindacale del lotto unicoall’introduzione di clausole sociali vincolanti e all’imposizione del Ccnl come riferimento obbligatorio. Se le parti dovessero trovare un accordo, la mobilitazione potrebbe essere revocata o rinviata; se il confronto non sortisse effetti concreti, lo sciopero resterebbe confermato con tutte le conseguenze sul servizio ferroviario.

I viaggiatori sono invitati a monitorare gli aggiornamenti ufficiali e a valutare alternative di viaggio: nelle ore interessate alla protesta è probabile una significativa riduzione dell’offerta e potenziali disagi. L’esito del tavolo determinerà nelle prossime ore la reale portata dell’agitazione e le condizioni operative della rete ferroviaria nazionale.

Andrea Innocenti
Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.