La II Commissione consiliare, presieduta da Stefano Balloch, ha espresso parere favorevole all’unanimità su tre regolamenti illustrati dall’assessore regionale al lavoro e alla Formazione, Alessia Rosolen. I provvedimenti aggiornano strumenti previsti dalle leggi regionali dedicate ai giovani professionisti (Lr 13/2004) e alle misure di accompagnamento intensivo per i disoccupati (Lr 18/2005), con interventi mirati a semplificare le procedure e ampliare le platee dei beneficiari.
Novità sui contributi per la formazione dei professionisti
Il primo regolamento rinnova il quadro dei contributi per la formazione destinati a migliorare la qualità delle competenze professionali. Tra le modifiche più rilevanti c’è l’estensione dell’età massima per l’accesso: il limite passa da 36 a 46 anni per chi ha uno o più figli minori, ampliando la fascia di professionisti che possono fruire del sostegno. Il provvedimento apre inoltre la possibilità di presentare domanda non soltanto agli iscritti ad ordini e collegi, ma anche ai professionisti registrati in elenchi pubblici con polizza di responsabilità civile.
Dal punto di vista delle spese ammissibili, il regolamento introduce nuove categorie, come i percorsi formativi su più annualità e l’e-learningmentre limita la durata delle spese di soggiorno da 15 a 5 giorni consecutivi. L’entità del contributo è modulata in base al reddito: si va dall’80% della spesa ammissibile per chi non ha mai presentato una dichiarazione dei redditi fino al 30% per chi dichiara oltre 40mila euro. Sul piano operativo, tutte le procedure saranno gestite tramite la piattaforma telematica regionale. Per questa misura sono stati predisposti 400mila euro sul triennio.
Contributi per attività professionali avviate e acquisti di beni strumentali
Il secondo regolamento riguarda chi ha un’attività professionale consolidata da almeno tre anni e introduce la possibilità di finanziare l’acquisto di beni strumentaliattrezzature tecnologiche, software, nonché investimenti in marchi e brevetti. Anche in questo caso è stata ampliata la platea dei beneficiari: oltre al requisito anagrafico (46 anni non compiuti), è richiesto almeno un organico minimo con tre dipendenti o l’assunzione di una persona con disabilità a tempo indeterminato.
Il sostegno copre il 50% delle spese ammesse, con un contributo minimo di 5.000 euro e un tetto massimo di 30.000 euro. Le domande saranno gestite con procedura a sportello in ordine cronologico e chi riceve il contributo dovrà mantenere i requisiti occupazionali per i due anni successivi all’ultima data di spesa rendicontata.
Riforma dell’accompagnamento intensivo per disoccupati
Il terzo regolamento aggiorna l’attuazione dell’articolo 48 della Lr 18/2005, che disciplina la misura di accompagnamento intensivo alla ricollocazione per le persone disoccupate o a rischio di disoccupazione. La modifica elimina il vincolo che limitava l’applicazione della misura alle sole situazioni formalmente dichiarate di grave difficoltà occupazionale, permettendo un impiego più tempestivo degli strumenti di presa in carico. Viene inoltre ampliata la platea includendo soggetti non residenti nella regione, riconoscendo che molte crisi coinvolgono lavoratori che operano o vivono oltre i confini regionali e nazionali.
Tra le novità operative spicca l’estensione del periodo di presa in carico da 240 a 365 giorni mediante la sottoscrizione di un piano di azione individuale. È previsto il riconoscimento economico delle attività di accoglienza e accompagnamento indipendentemente dall’esito della ricollocazione, con l’intento di valorizzare le politiche attive del lavoro come percorso e non solo in relazione all’assunzione finale.
Il regolamento aggiorna anche le tipologie contrattuali ammesse a contributo, rimuovendo riferimenti superati e rafforzando il ruolo dell’apprendistato nelle sue forme per qualifica e diploma professionale, professionalizzante e di alta formazione e ricerca. Particolare attenzione è riservata ai contratti a tempo determinato di media durata, utili in contesti di crisi aziendale e cassa integrazione per favorire reinserimenti temporanei nel mercato del lavoro.
L’assessore Rosolen ha sintetizzato l’obiettivo delle modifiche come la volontà di rendere il sistema più sempliceefficace e aderente alle esigenze concrete di persone e imprese, con procedure semplificate e strumenti adeguati alle crisi produttive.
