Chi riceve un sostegno al reddito come NASPI, DIS-COLL, SFL o l’Assegno di Inclusione (ADI) e risulta attivabile al lavoro deve sottoscrivere un patto di servizio personalizzato con il Centro per l’impiego o con soggetti accreditati ai servizi per il lavoro e alla formazione. Questo documento definisce impegni, attività formative e offerte lavorative: rispettarlo è condizione necessaria per mantenere il beneficio.
Il ruolo della piattaforma SIISL e la verifica dei contatti
Dopo la presentazione della domanda, l’iscrizione nella piattaforma nazionale SIISL consente il collegamento tra cittadino, INPS, Centri per l’impiego e operatori accreditati; l’utente viene spesso registrato d’ufficio e deve attivarsi secondo le tempistiche indicate (ad esempio, entro 15 giorni per l’avvio del percorso dopo la domanda). È fondamentale controllare e aggiornare i recapiti forniti: telefono, e-mail, indirizzo di residenza o domicilio. Le convocazioni e gli eventuali atti sanzionatori vengono recapitati utilizzando i contatti comunicati, quindi un dato errato può determinare conseguenze rilevanti.
Come aggiornare i recapiti e il profilo
Il beneficiario può sempre modificare i recapiti nella sezione dedicata del sistema SIISL o segnalarli durante la presa in carico al Centro per l’impiego. Al momento della sottoscrizione del patto di servizio si verifica e conferma il profilo; le comunicazioni relative a corsi, tirocini e attività di politica attiva verranno inviate ai recapiti così confermati.
Sanzioni previste per chi percepisce NASPI o DIS-COLL
Per i destinatari di NASPI e DIS-COLL la normativa (art. 21 del D.lgs. 150/2015) prevede una graduazione delle misure in caso di assenze ingiustificate alle convocazioni o mancata partecipazione alle attività previste dal patto di servizio. Se l’assenza non è giustificata entro 24 ore, si applicano sanzioni progressive: alla prima mancata presentazione una riduzione di un quarto della mensilità, alla seconda consecutiva la riduzione di una mensilità, mentre una ulteriore mancata presentazione comporta la perdita della prestazione e la decadenza dallo stato di disoccupazione con divieto di iscrizione al Centro per l’impiego per due mesi.
Regole per corsi di formazione e tirocini
Le assenze ai percorsi formativi hanno regole specifiche: dopo due assenze ingiustificate in un mese si applica la riduzione di una mensilità; se si verificano ulteriori due assenze in un mese successivo si determina la perdita della NASPI/DIS-COLL e dello stato di disoccupazione. Per i tirocini, la partecipazione inferiore all’80% delle giornate programmate in un mese comporta la perdita della mensilità relativa; se la soglia del 20% di assenze viene superata anche in un secondo mese si arriva alla decadenza del beneficio.
Regole e impatti per i beneficiari di ADI e SFL
Le conseguenze disciplinate dall’art. 8 del D.L. 48/2026 colpiscono in modo differente l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). L’ADI è una misura riconosciuta al nucleo familiare: l’inadempimento di un componente attivabile causa la perdita del beneficio per l’intero nucleo. L’elenco delle violazioni include la mancata presentazione a convocazioni, il rifiuto senza giustificato motivo di un’offerta congrua, la mancata sottoscrizione del patto per l’inclusione o del patto di servizio, e comunicazioni mendaci o omesse che incidono sui requisiti.
Particolarità del SFL
Il SFL è personale: eventuali sanzioni interessano solo il singolo beneficiario. Inoltre, il contributo economico per SFL è erogato nelle mensilità in cui vengono effettivamente svolte le attività formative o di orientamento; se in un mese non si svolgono attività, il pagamento non è dovuto ma la perdita definitiva della misura non scatta automaticamente. Il pagamento riprende quando le attività ricominciano.
Segnalazioni, provvedimenti e modalità di ricorso
In caso di mancata osservanza degli obblighi, il Centro per l’impiego segnala la situazione a INPS, che adotta il provvedimento di sospensione o decadenza per ADI e SFL. Per NASPI e DIS-COLL la segnalazione attiva le procedure previste dalla normativa e si può presentare ricorso al Comitato ricorsi di condizionalità presso il Ministero del Lavoro, che ricostruisce i fatti anche confrontandosi con il Centro per l’impiego. In alternativa è possibile adire il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) per contestare il provvedimento.
Consigli pratici per evitare sanzioni
Per ridurre il rischio di decadenza è fondamentale mantenere aggiornati i recapiti su SIISL, rispondere prontamente alle convocazioni, documentare tempestivamente eventuali giustificazioni entro 24 ore dall’assenza e partecipare attivamente alle attività previste dal patto di servizio. Se si riceve un provvedimento, raccogliere tutta la documentazione utile e valutare subito la strada del ricorso amministrativo o giudiziario con il supporto di un professionista.