Il 14.05.2026 è stato pubblicato il report finale dell’Osservatorio Transfrontaliero del progetto Interreg Marittimo 2026-2027 BE STREAM POWER, che fotografa le nuove sfide del mercato del lavoro nell’ambito della economia blu. Il documento nasce dall’analisi di cinque sessioni tematiche condotte con il contributo di 230 stakeholder e mira a trasformare il confronto in indicazioni operative per la cooperazione territoriale. In questo testo riassumiamo i punti salienti, mettendo in evidenza le esigenze emerse e le raccomandazioni principali per progettisti e policy maker.
Il report non è solo una sintesi: è uno strumento pensato per orientare azioni concrete, sia a livello progettuale sia strategico. Tra le aree esplorate figurano Intelligenza artificiale applicata alla formazione, ecosostenibilità e innovazione nelle professioni del mare, pari opportunità e uguaglianza di genere, strategie di riconversione industriale e la centralità dell’economia sociale per l’inclusione delle persone vulnerabili. Ogni tema è accompagnato da esigenze specifiche e da raccomandazioni mirate per la programmazione delle attività future nell’area di cooperazione.
Tematiche principali emerse dall’osservatorio
Le cinque sessioni hanno messo a fuoco nodi comuni e differenze territoriali. Sul fronte della formazione è emersa la necessità di percorsi adattivi che integrino competenze tecniche e trasversali: non basta insegnare strumenti digitali, serve anche promuovere il pensiero critico e la capacità di lavorare in contesti multidisciplinari. Per l’innovazione e la sostenibilità si è sottolineato il valore di interventi che favoriscano processi circolari e l’adozione di pratiche green nelle attività marittime. Inoltre, l’attenzione alle pari opportunità chiede azioni concrete per superare barriere di genere e facilitare l’accesso al lavoro per i gruppi più fragili.
Formazione, tecnologia e orientamento
Nel capitolo dedicato alla Intelligenza artificiale si propone di utilizzare l’IA non come sostituto, ma come strumento di supporto per la formazione e l’orientamento: sistemi che personalizzano i percorsi formativi, analizzano fabbisogni professionali e suggeriscono traiettorie di carriera possono rendere più efficaci gli investimenti in capitale umano. Gli stakeholder hanno indicato anche la necessità di linee guida etiche e di programmi di aggiornamento per gli operatori dell’orientamento, così da garantire un uso responsabile e inclusivo delle tecnologie.
Raccomandazioni strategiche per la cooperazione
Il report propone raccomandazioni operative per ciascun tema affrontato: creare pacchetti formativi modulari, sostenere progetti pilota che combinino tecnologia e sostenibilità, promuovere misure per la parità di genere e incentivare la conversione professionale nei settori in transizione. Tra le priorità figura la costruzione di reti tra imprese, centri di ricerca e servizi per l’impiego per favorire il matching domanda-offerta e sperimentare modelli replicabili. Queste misure sono pensate per essere integrate nelle future progettualità Interreg e nelle strategie locali di sviluppo.
Verso una programmazione condivisa
Per tradurre le raccomandazioni in azioni concrete, il report suggerisce di rafforzare le azioni pilota e di capitalizzare gli strumenti già realizzati, come la piattaforma e l’osservatorio digitale. Il dialogo tra stakeholder deve proseguire in forma strutturata per monitorare l’impatto delle azioni e adattare gli interventi alle trasformazioni del mercato del lavoro. In questo senso, la partecipazione attiva di istituzioni, imprese e organizzazioni della società civile è fondamentale per costruire percorsi di inclusione efficaci e sostenibili.
Dove consultare il report e i prossimi passi
Il documento è disponibile tra gli Output e Risultati nella sezione “Cosa facciamo” del sito del progetto, accompagnato da materiali di sintesi e indicazioni per l’implementazione. Consultare il report permette di accedere a una panoramica dettagliata delle esigenze identificate e alle raccomandazioni per il territorio transfrontaliero. L’invito rivolto ai soggetti interessati è di utilizzare queste linee guida per progettare interventi integrati e partecipati, capaci di rafforzare il ruolo dell’economia blu nel mercato del lavoro regionale.