Una guida chiara su chi può richiedere il contributo regionale per servizi di cura, come funzionano i rimborsi e quali documenti caricare per la domanda
Lombardia per le donne è un intervento regionale dedicato alla conciliazione tra lavoro e cura. La misura si rivolge alle donne residenti o domiciliate in Regione Lombardia e prevede rimborsi per servizi di assistenza familiare. Dal punto di vista tecnico, il contributo supporta spese per baby-sitting, supporto domiciliare e contratti con caregiver, erogando fino a €400 mensili per un massimo di 12 mesi. I beneficiari devono rispettare requisiti occupazionali e di carico di cura, nonché un limite ISEE. I benchmark mostrano che la procedura è a sportello con istruttoria formale entro 30 giorni dalla protocollazione.
Il testo illustra i destinatari, le spese ammissibili, gli importi disponibili e le procedure per la presentazione della domanda sulla piattaforma regionale. Sono indicati anche i documenti richiesti, le modalità di selezione e i contatti per l’assistenza tecnica. L’obiettivo è offrire un quadro operativo per preparare una candidatura completa e corretta.
Possono richiedere il contributo le donne residenti o domiciliate in Regione Lombardia. Sono ammesse lavoratrici con contratto subordinato o parasubordinato attivo da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. Sono incluse titolari di partita IVA o imprese individuali aperte o registrate da non più di 180 giorni. Possono partecipare anche lavoratrici che hanno trasformato un rapporto da part-time a tempo pieno senza interruzioni entro 180 giorni dalla domanda. Sono comprese le lavoratrici occupate da oltre 180 giorni che hanno avuto un figlio nei 12 mesi precedenti la domanda.
Il contributo è destinato a chi sostiene responsabilità di assistenza verso minori o persone con disabilità. Sono considerati beneficiari i nuclei con minori conviventi fino a 14 anni, inclusi i casi di affido e affido preadottivo. Sono ammessi anche minori fino a 18 anni o conviventi maggiorenni fino al secondo grado con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92. Per accedere alla misura è richiesta un’attestazione ISEE valida non superiore a €50.000.
La misura concede un rimborso per spese sostenute relative a servizi di assistenza e cura. I servizi ammissibili comprendono baby-sitting, supporto domiciliare, contratti con caregiver e utilizzo del Libretto famiglia, oltre a servizi forniti da agenzie o cooperative e strutture di custodia temporanea. Il rimborso è pari a un massimo di €400 mensili per un periodo massimo di 12 mesi, fino a un massimale pro capite di €4.800.
La dotazione complessiva destinata all’intervento è di €4.000.000. La misura è configurata come contributo a fondo perduto e non costituisce aiuto di Stato.
I rimborsi sono erogati a fronte di spese effettivamente documentate e riconducibili ai servizi indicati. È necessario conservare ricevute, contratti o attestazioni fiscali che comprovino il pagamento dei servizi per la rendicontazione e per l’istruttoria amministrativa.
La domanda va presentata esclusivamente online tramite la piattaforma Bandi e Servizi all’indirizzo http://www.bandi.regione.lombardia.it, con autenticazione tramite SPID, CIE o CNS/CRS. Le domande saranno accettate a partire dalle ore 12 del 3 marzo 2026. La selezione avviene a sportello in ordine cronologico di presentazione, con istruttoria formale entro 30 giorni solari dalla protocollazione elettronica.
Tra i documenti da caricare figurano copia del documento che attesti il domicilio in Lombardia se la richiedente è domiciliata e non residente, certificato di attribuzione della Partita IVA per le libere professioniste e certificato di iscrizione al registro delle imprese per le titolari di impresa individuale. Va caricato inoltre il certificato che attesti la disabilità ai sensi della legge 104/92, privo di dati sanitari sensibili.
Per i casi di affido preadottivo è richiesto il provvedimento del Tribunale dei Minori; per l’affido, la lettera rilasciata dal Comune che attesta l’affidamento. Infine serve il certificato di titolarità del conto corrente intestato alla beneficiaria, sul quale Regione Lombardia effettuerà i pagamenti.
Il testo illustra i destinatari, le spese ammissibili, gli importi disponibili e le procedure per la presentazione della domanda sulla piattaforma regionale. Sono indicati anche i documenti richiesti, le modalità di selezione e i contatti per l’assistenza tecnica. L’obiettivo è offrire un quadro operativo per preparare una candidatura completa e corretta.0
Il testo illustra i destinatari, le spese ammissibili, gli importi disponibili e le procedure per la presentazione della domanda sulla piattaforma regionale. Sono indicati anche i documenti richiesti, le modalità di selezione e i contatti per l’assistenza tecnica. L’obiettivo è offrire un quadro operativo per preparare una candidatura completa e corretta.1
Il testo illustra i destinatari, le spese ammissibili, gli importi disponibili e le procedure per la presentazione della domanda sulla piattaforma regionale. Sono indicati anche i documenti richiesti, le modalità di selezione e i contatti per l’assistenza tecnica. L’obiettivo è offrire un quadro operativo per preparare una candidatura completa e corretta.2
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