Scopri come proteggerti dalle truffe nei distributori di carburante.
Scopri le tecniche ingannevoli utilizzate dai benzinai disonesti e come evitarle.
Negli ultimi tempi, il settore dei carburanti ha visto un incremento delle segnalazioni riguardanti pratiche commerciali scorrette da parte di alcuni benzinai. Nonostante il calo dei prezzi della benzina, che al 16 marzo si attestava intorno a 1,78€ al litro, è fondamentale rimanere vigili. Alcuni gestori, approfittando della fretta e della distrazione degli automobilisti, adottano strategie ingannevoli per massimizzare i profitti.
Un benzinaio onesto della provincia di Prato ha rivelato alcune delle tecniche più comuni utilizzate per truffare i clienti. Una delle più subdole consiste nell’esporre solo il prezzo del self service, che è generalmente più basso, mentre il prezzo del servito viene nascosto o reso meno visibile. In alcuni casi, i cartelli con i prezzi sono completamente assenti, violando le normative vigenti. Inoltre, è stato segnalato che alcuni distributori indicano un prezzo sul cartello, ma poi applicano un costo maggiore alla pompa, creando confusione e disorientamento tra i consumatori.
Per proteggersi da queste pratiche scorrette, è essenziale adottare alcune semplici precauzioni. Prima di tutto, è fondamentale controllare il prezzo direttamente alla colonnina di rifornimento, poiché il cartello esposto potrebbe non riflettere il costo reale. Inoltre, è consigliabile confrontare i prezzi online utilizzando strumenti come il sito dell’Osservaprezzi carburanti, gestito dal Ministero, che fornisce informazioni aggiornate sui prezzi praticati da ogni distributore. Diffidare dei distributori che non espongono chiaramente i prezzi o che li segnalano solo parzialmente è un altro passo importante per evitare di cadere in trappola.
Le autorità competenti, come la Guardia di Finanza, stanno intensificando i controlli per garantire la trasparenza nel settore dei carburanti. Recentemente, sono state effettuate ispezioni che hanno portato a sanzioni per tre distributori che hanno violato le normative sulla comunicazione dei prezzi. È fondamentale che i consumatori segnalino eventuali irregolarità, non solo per tutelare i propri diritti, ma anche per contribuire a un mercato più equo e trasparente. La vigilanza collettiva può fare la differenza e aiutare a combattere le pratiche scorrette.
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