Sintesi dei principali indicatori del mercato del lavoro a febbraio 2026, con focus su tassi, categorie d'età e sulle novità operative di SIPAD 2.0
Nella rilevazione di febbraio 2026 emergono segnali contrastanti per il mercato del lavoro: il numero complessivo di disoccupati è salito, mentre alcune categorie d’età mostrano movimenti divergenti. I dati mensili destagionalizzati indicano un aumento del totale delle persone senza lavoro, accompagnato da differenze evidenti tra giovani e lavoratori più anziani. Questo rapporto riassume i principali indicatori disponibili, compresi i numeri relativi ai posti vacanti, alle persone in cerca d’impiego e allo stato del sistema di pagamento delle casse.
Le informazioni riportate qui mantengono l’accuratezza statistica dei rilevamenti ufficiali e comprendono anche le note operative legate alle modalità di conteggio e ai ritardi di pubblicazione. Vengono inoltre messe a confronto le variazioni mensili e quelle su base annua, per offrire un quadro completo sia dell’andamento immediato sia delle tendenze più ampie.
A febbraio 2026 il numero destagionalizzato dei disoccupati è aumentato di 1’504 unità (+1,1%) rispetto a gennaio, raggiungendo 140’096 persone. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è salito di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 3,0%. Questi valori riflettono la variazione mensile depurata dalle componenti stagionali e sono utili per confronti immediati tra mesi consecutivi.
Parallelamente, il totale delle persone in cerca d’impiego registrate è stato di 235’556 a febbraio 2026, con una lieve diminuzione mensile di 763 unità (-0,3%) ma un aumento annuo di 22’857 persone (+10,7%). Il tasso di persone in cerca d’impiego è rimasto stabile al 5,0%. Considerando i dati corretti per la stagionalità, la cifra si porta a 223’562 persone, ovvero +1’295 unità (+0,6%), con il tasso destagionalizzato fermo al 4,7%.
Le dinamiche per età mostrano andamenti opposti: i giovani e i lavoratori più maturi reagiscono in modo diverso alle condizioni del mercato del lavoro. Analizzare separatamente queste fasce è essenziale per interventi mirati e politiche del lavoro efficaci.
Da gennaio a febbraio 2026 il numero di disoccupati giovani (15-24 anni) è diminuito di 282 unità (-2,0%), portando il totale a 13’503 persone. Tuttavia il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente mostra un aumento di 1’416 giovani disoccupati (+11,7%). Il tasso di disoccupazione giovanile è leggermente diminuito nello stesso intervallo mensile di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 3,1%.
Tra i 50 e i 64 anni il numero di disoccupati è sceso di 288 unità (-0,7%) rispetto al mese precedente, con un totale di 41’741 persone. Nonostante la diminuzione mensile, il confronto annuo evidenzia un incremento di 4’350 persone (+11,6%). Il tasso di disoccupazione per questa fascia è rimasto stabile al 2,9% rispetto a gennaio 2026.
I posti vacanti annunciati presso gli URC a febbraio 2026 sono stati 48’145, in calo di 759 unità (-1,6%) rispetto al mese precedente. Di questi, 31’561 (65,6%) sono soggetti all’obbligo di annuncio. Sul piano annuale si registra un aumento di 3’747 posti (+8,4%). Depurando la stagionalità si osserva invece una diminuzione dei posti vacanti pari a 4’528 (-9,0%), con un totale destagionalizzato di 45’686.
Secondo i dati delle casse di disoccupazione, nel periodo di riferimento (registro di tre mesi) le persone coinvolte dal lavoro ridotto sono state 13’046 nel mese di novembre 20252, con un aumento di 1’439 unità (+12,4%) rispetto a ottobre 2026. Il numero dei settori d’esercizio interessati è aumentato di 53 unità (+6,8%), fino a un totale di 828 settori. Si ricorda che tali cifre sono soggette a rettifiche a causa delle prassi di conteggio e di pagamento.
Alla fine di febbraio 2026 risulta che nel mese di dicembre 20251 le persone che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione erano 3’085, cioè 259 in più (+9,2%) rispetto al mese precedente (novembre 2026). È importante notare che questi dati vengono pubblicati con un ritardo di due mesi e possono quindi subire variazioni successivamente.
Il nuovo sistema di pagamento delle casse, SIPAD 2.0, ha raggiunto una fase di stabilizzazione tecnica a febbraio 2026. Le procedure hanno dato priorità all’elaborazione delle domande delle persone iscritte per la prima volta all’assicurazione contro la disoccupazione e gli arretrati vengono smaltiti progressivamente. Nonostante la risoluzione dei guasti principali, il sistema non opera ancora alla velocità auspicata e genera un carico di lavoro significativo per il personale delle casse.
La SECO ha espresso riconoscenza alle persone assicurate per la pazienza e al personale delle casse e agli altri organi d’esecuzione per l’impegno profuso. Le note tecniche ricordano che alcuni indicatori vengono pubblicati con ritardi specifici (due o tre mesi) e che i dati possono subire revisioni successive.
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