(Adnkronos) – “Le fonti di finanziamento ci portano ormai ad andare su sistemi alternativi ai motori a combustione interna. Soprattutto il Pnrr ha spinto molto per la sostituzione del parco autobus con sistemi alternativi, soprattutto sull'elettrico. Nelle aree urbane, soprattutto nei centri storici, i mezzi elettrici sono i benvenuti, anche perché parliamo di mezzi piccoli. Quando passiamo a sistemi più complessi e mezzi più grandi la questione cambia e bisogna fare tutta una serie di considerazioni”. Queste le parole di Massimo Nitti, vicepresidente di Asstra e direttore generale di Ferrotramviaria, intervenendo al 19° Convegno Nazionale Asstra. A proposito dei mezzi elettrici Nitti spiega: “Il punto debole, in questo momento, è legato alla capacità delle batterie che sono estremamente condizionate da tante caratteristiche esterne come le temperature, l’affluenza e il carico a bordo, le caratteristiche della città, se pianura o con zone acclivi. Inoltre, va ricordato che il mezzo elettrico non inquina quando lo si utilizza. Bisogna però fare delle considerazioni se prendiamo la vita completa del mezzo, dal momento in cui viene costruito al momento in cui viene dismesso, e se teniamo conto che in Italia il 67% dell'energia viene prodotta da fonti non rinnovabili”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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