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Terremoti in Italia: il report INGV sulla sismicità nel 2025, una scossa ogni 33 minuti

(Adnkronos) – Il monitoraggio costante del territorio italiano ha restituito, per l'anno 2025, un quadro sismico caratterizzato da una sostanziale stabilità. Secondo il report annuale pubblicato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), le Sale Operative di Roma, Napoli e Catania hanno localizzato complessivamente 15.759 terremoti. Si tratta di una media di circa 43 eventi al giorno, ovvero una scossa registrata ogni 33 minuti, dato che conferma il trend degli ultimi sei anni, stabilizzatosi tra i 16.000 e i 17.000 eventi annui. A differenza di quanto accaduto in periodi passati, il 2025 non ha registrato terremoti con magnitudo pari o superiore a 5.0. L'evento più energetico, di magnitudo Mw 4.8, è stato rilevato il 14 marzo al largo della costa di Foggia, in un'area già nota per l'attività sismica ricorrente a nord del Promontorio del Gargano. Le statistiche evidenziano che solo il 10% degli eventi ha superato la soglia di magnitudo 2.0, mentre le scosse comprese tra 4.0 e 4.9 sono state 21. Di queste, 16 si sono verificate entro i confini nazionali o nei bacini marittimi limitrofi, mentre le restanti 5 hanno interessato le coste di Croazia e Albania. 
Particolare attenzione è stata rivolta alle sequenze sismiche persistenti. La regione dell'Italia centrale, colpita dal sisma del 2016, continua a manifestare un'attività residua che, seppur con magnitudo contenute, contribuisce ancora al volume totale degli eventi censiti. 
Sul versante vulcanico, è proseguita la crisi bradisismica nell'area dei Campi Flegrei. In questo contesto, le Sale Operative hanno individuato i due picchi massimi di magnitudo (Md 4.6) nelle giornate del 13 marzo e del 30 giugno. Parallelamente, il Mar Tirreno meridionale ha mostrato dinamiche rilevanti con scosse di magnitudo ML 4.7 registrate nei pressi delle Isole Eolie e delle Egadi, oltre a una breve sequenza localizzata in provincia di Avellino nel mese di ottobre. Il monitoraggio non è solo un’attività di sorveglianza, ma costituisce la base per l'avanzamento della ricerca geofisica. "Le infrastrutture di ricerca dell'Ente, prima fra tutte la Rete Sismica Nazionale (RSN), consentono alle nostre Sale Operative di svolgere quotidianamente il servizio di sorveglianza sismica del nostro Paese", ha spiegato Salvatore Stramondo, Direttore del Dipartimento Terremoti dell'INGV. "Va ricordato che i dati acquisiti dalla RSN sono un patrimonio inestimabile, condiviso con tutta la comunità scientifica". Per favorire la trasparenza e la consultazione pubblica, i dati della sismicità 2025 sono stati integrati in una mappa interattiva disponibile sul Blog INGVterremoti, completa di parametri tecnici e mappe di scuotimento (Shakemaps) per gli eventi di maggiore rilievo. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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