Esplora le ultime statistiche sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna: tendenze, opportunità e analisi approfondite. Scopri come il mercato del lavoro si sta evolvendo nella tua regione e quali settori stanno crescendo. Rimani aggiornato sulle prospettive occupazionali e sulle competenze richieste dalle aziende locali.
Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna ha mostrato nei primi nove mesi del 2025 un andamento positivo, con un incremento delle posizioni di lavoro dipendente che ha raggiunto le 13.619 unità. Questo documento, redatto dall’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia regionale e ART-ER, analizza i dati più recenti, aggiornati al 30 settembre 2025, riguardanti le dinamiche occupazionali.
Nel terzo trimestre del 2025, l’occupazione dipendente ha registrato un aumento di 4.651 posti di lavoro, sostenuto in modo significativo dal lavoro a tempo indeterminato, che ha visto un incremento di 6.239 unità. Questo risultato deriva in gran parte dalle trasformazioni contrattuali, le quali hanno comportato un passaggio da contratti a tempo determinato, che hanno raggiunto le 15.125 unità in questo periodo, verso posizioni più stabili.
Il lavoro somministrato ha contribuito positivamente al saldo occupazionale, registrando un incremento di 426 unità. Tuttavia, il lavoro a tempo determinato ha mostrato una flessione, con una perdita di 1.921 posti, accompagnata da un leggero calo dell’apprendistato (-93). Questi dati segnalano un’evoluzione del mercato del lavoro verso forme più stabili e durature.
Un aspetto significativo è la crescita dell’occupazione femminile, che rappresenta un 50,3% delle nuove posizioni create, corrispondenti a 6.844 unità. La maggior parte di queste nuove assunzioni è avvenuta nel settore dei servizi, con un incremento di 4.359 unità, seguita dal commercio e dal settore alberghiero e della ristorazione (+1.126 unità).
Analizzando i dati territoriali, le province di Parma (+2.818), Modena (+2.068) e Rimini (+1.915) mostrano un aumento significativo dell’occupazione. Questi risultati evidenziano come alcune aree siano più dinamiche rispetto ad altre nel panorama regionale.
In parallelo, le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni (CIG) e Fondi di solidarietà hanno registrato un incremento di 4,9 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, corrispondente a un aumento del 11,9%. Sebbene questa crescita risulti inferiore rispetto alla media nazionale (+18,6%), si somma a un significativo aumento già osservato nel 2025.
La CIG ordinaria rappresenta la maggior parte delle ore autorizzate, costituendo il 61,7% del totale regionale. Segue la CIG straordinaria con un 35,7% e i Fondi di solidarietà al 2,7%. È rilevante notare che il settore industriale assorbe la maggior parte delle ore autorizzate, con un significativo 94,4% del totale.
I dati sul mercato del lavoro in Emilia-Romagna offrono un quadro positivo, evidenziando un aumento dell’occupazione a tempo indeterminato e una crescita dell’occupazione femminile. È fondamentale continuare a monitorare i flussi di lavoro per garantire stabilità e affrontare le sfide future.
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