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21 Settembre 2026

Tasse zero 35 e flat tax 5%: le proposte di Conflavoro e Lega

Scopri come la flat tax al 5% e le tasse zero per i sotto i 35 potrebbero cambiare il mercato del lavoro e le nuove idee per la sicurezza e l’energia.

Tasse zero 35 e flat tax 5%: le proposte di Conflavoro e Lega

In vista della Legge di Bilancio 2027, le istituzioni e le organizzazioni di categoria hanno avanzato una serie di proposte volte a ridurre la pressione fiscale sui giovani, a incentivare la sicurezza sul lavoro e a modulare il peso dei costi energetici. Tra le voci più discusse figurano la flat tax al 5% sugli aumenti salariali dei under 30, la tassa zero per i sotto i 35 e un nuovo regime di crediti per la sicurezza sul lavoro premiale. Parallelamente, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sta valutando misure su bollo auto, extraprofitti energetici e revisione dei conti pubblici.

Conflavoro: tasse zero per i sotto i 35 e incentivo alla sicurezza

Il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Claudio Durigon, ha illustrato due proposte operative. La prima, denominata “Tasse Zero under 35” prevede l’esenzione totale dall’IRPEF e dai contributi previdenziali per i primi 36 mesi a chi, sotto i 35 anni, viene assunto a tempo indeterminato da imprese con meno di 250 dipendenti. Il limite retributivo è fissato a 35.000 euro lordi annui. L’obiettivo dichiarato è rendere sostenibile per le piccole realtà l’assunzione e la fidelizzazione dei giovani, abbattendo l’attuale tasso di disoccupazione giovanile del 18,9%.

Meccanismo della sicurezza premiale

La seconda proposta, chiamata sicurezza premiale introduce un credito d’imposta del 50% (60% per aziende con meno di 20 dipendenti) sugli investimenti destinati alla prevenzione degli infortuni, comprese le spese per gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008. Un patentino digitale unico dovrebbe garantire la tracciabilità dei corsi di formazione, facendo emergere le imprese più virtuose. I dati del Centro Studi Conflavoro mostrano una leggera discesa dell’incidenza degli infortuni (-10,5% dal 2019) ma segnalano ancora una fragilità nel lavoro femminile e giovanile.

Lega: flat tax al 5% per i giovani e pensione a 64 anni

Il sottosegretario al Lavoro, sempre Durigon, ha anche presentato le proposte della Lega, contenute nella bozza di legge firmata dal deputato Luca Toccalini. La misura prevede un’imposta sostitutiva del 5% sull’IRPEF e le addizionali per i primi cinque anni di impiego, a patto che il lavoratore sia assunto con contratto a tempo indeterminato prima dei 30 anni o passi da un contratto a termine a uno stabile. L’aliquota agevolata si applica fino a 40.000 euro di reddito annuo, coinvolgendo circa 101.000 giovani all’anno.

Condizioni contrattuali e impatti sul bilancio

La bozza concede al datore di lavoro la facoltà di recedere entro i primi 24 mesi; superati i 180 giorni, il dipendente dovrebbe ricevere un’indennità di tre mensilità lorde. Inoltre, la Lega propone di estendere la possibilità di pensione anticipata a 64 anni anche a chi è nel regime misto (contributivo-retributivo), con un costo previsto di 1,5 miliardi di euro all’anno per una sperimentazione triennale. Il risparmio istantaneo per lo Stato sarebbe limitato, ma l’iniziativa mira a favorire il ricambio generazionale sia all’ingresso che all’uscita dal mercato del lavoro.

Giorgetti: bollo auto, extraprofitti energetici e revisione dei conti

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato che la prossima manovra cercherà di coniugare riduzioni fiscali e tutela del bilancio. Una delle prime azioni è la prevista esenzione dal bollo auto per veicoli con potenza fino a 80 kW a partire dal 2027, finanziata da 2,293 miliardi di euro stanziati fuori dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Bruxelles valuterà l’intervento nel semestre europeo 2027, ma finora non ha espresso un giudizio definitivo.

Extraprofitti energetici e consenso europeo

Il caro energia ha spinto Giorgetti a chiedere una tassazione sugli extraprofitti del settore, sostenendo che i guadagni straordinari non derivanti da dinamiche di mercato meritino un prelievo straordinario. Germania, Spagna, Austria, Polonia e Portogallo hanno espresso sostegno a tale iniziativa; la Commissione, tuttavia, ha finora limitato la risposta a un ricordo che gli Stati membri possono già introdurre prelievi nazionali. Il ministro sta puntando su un ampliamento del consenso, affermando che il dibattito europeo si sta orientando verso una maggiore armonizzazione.

Il punto cruciale della discussione si avvicina al 22 settembre, quando l’ISTAT rivedrà i conti del 2025. Un eventuale scostamento al di sotto del 3% di deficit potrebbe consentire all’Italia di uscire dalla procedura di eccessivo disavanzo, liberando spazio per le flessibilità richieste da Bruxelles in materia di energia e difesa. In tale scenario, la flat tax al 5% per gli aumenti salariali dei giovani rappresenterebbe un incentivo più contenuto rispetto alla proposta della Lega, ma comunque rilevante per stimolare le imprese a migliorare le retribuzioni.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.