La transizione dai motori di ricerca tradizionali a quelli basati su intelligenza artificiale ha radicalmente trasformato il panorama della SEO. Oggi, con l’emergere di strumenti come ChatGPT, Google AI Mode e Claude, risulta fondamentale per le aziende adattarsi a questo nuovo ecosistema. L’analisi dei cambiamenti nel comportamento degli utenti e l’impatto sul CTR sono essenziali per ottimizzare la visibilità online e garantire un’efficace presenza nei risultati di ricerca.
Evoluzione della ricerca
Negli ultimi anni, i motori di ricerca hanno subito un’evoluzione significativa, transitando da una logica tradizionale a una basata su intelligenza artificiale. L’adozione di algoritmi avanzati ha comportato un incremento delle ricerche zero-click, in cui gli utenti ricevono risposte immediate senza necessità di visitare siti web. I dati mostrano un trend chiaro: il tasso di zero-click con Google AI Mode si attesta al 95%, mentre ChatGPT registra percentuali tra il 78% e il 99%. Questo cambiamento ha determinato un forte calo del CTR organico, con una diminuzione del 32% per la prima posizione nelle SERP. Tale nuova realtà ha spostato il focus dalla semplice visibilità alla citabilità, un concetto che evidenzia l’importanza di essere menzionati e utilizzati come fonti di informazione.
AEO: Answer engine optimization
L’AEO rappresenta un’evoluzione naturale della SEO, poiché si concentra sull’ottimizzazione per i motori di risposta piuttosto che per quelli di ricerca tradizionali. A differenza del GEO, che si focalizza su keyword e ranking, l’AEO ha l’obiettivo di garantire che i contenuti siano facilmente reperibili e utilizzabili dai motori di risposta. Questa strategia richiede la comprensione dei modelli fondativi e dei sistemi di retrieval-augmented generation (RAG), che alimentano i motori di ricerca AI. Ottimizzare per l’AEO implica intervenire su vari aspetti dei contenuti, dalla loro struttura alla freschezza delle informazioni, per assicurarsi che siano considerati fonti autorevoli.
Strategie e framework operativi
Per affrontare le sfide poste da questa evoluzione, è fondamentale adottare un framework operativo chiaro, suddiviso in quattro fasi: Discovery, Optimization, Assessment e Refinement.
Fase 1 – Discovery & foundation
In questa fase, è fondamentale mappare il landscape delle fonti nel proprio settore e identificare i 25-50 prompt chiave da utilizzare nei motori di risposta. È consigliabile effettuare test su piattaforme come ChatGPT, Claude e Google AI Mode per comprendere come i contenuti vengono elaborati e presentati. L’impostazione di Google Analytics 4 (GA4) con regex per monitorare il traffico generato da bot AI rappresenta un passo cruciale. Una milestone importante è stabilire una baseline di citazioni rispetto ai competitor per valutare il proprio posizionamento.
Fase 2 – Optimization & content strategy
La seconda fase implica la ristrutturazione dei contenuti esistenti per migliorarne l’AI-friendliness. È fondamentale pubblicare contenuti freschi e aggiornati, garantendo una presenza cross-platform su siti come Wikipedia, Reddit e LinkedIn. Una milestone chiave in questa fase è l’ottimizzazione dei contenuti e la distribuzione strategica su diverse piattaforme.
Fase 3 – Assessment
In questa fase, si rende necessario monitorare le metriche chiave come la brand visibility, il website citation rate e il traffico referral dai bot AI. Strumenti come Profound, Ahrefs Brand Radar e Semrush AI toolkit possono risultare utili per analizzare queste metriche e attuare un testing manuale sistematico per raccogliere dati significativi.
Fase 4 – Refinement
La fase di Refinement prevede un’iterazione mensile sui prompt chiave, l’identificazione di nuovi competitor emergenti e l’aggiornamento dei contenuti che non hanno raggiunto i risultati attesi. È cruciale espandere la propria presenza su temi che mostrano maggiore traction, in modo da mantenere una posizione competitiva nel mercato.
Checklist operativa immediata
- ImplementareFAQconschema markupin ogni pagina cruciale.
- StrutturareH1/H2in forma di domanda per migliorare la reperibilità.
- Scrivere riassunti di tre frasi all’inizio di ogni articolo.
- Verificare l’accessibilità del sito senza JavaScript.
- Controllare il filerobots.txtper assicurarsi che non blocchi bot comeGPTBoteClaude-Web.
- Aggiornare il profilo LinkedIn con un linguaggio chiaro e pertinente.
- Pubblicare recensioni fresche su piattaforme comeG2eCapterra.
- UtilizzareGA4conregexper monitorare il traffico AI.
La necessità di adattarsi a questo nuovo panorama della ricerca è cruciale. Le aziende che abbracciano queste trasformazioni e ottimizzano la loro strategia digitale si troveranno avvantaggiate nel lungo termine. Nella continua evoluzione dei motori di ricerca, le opportunità per i first movers sono immense, mentre chi rimane fermo potrebbe trovarsi in una posizione svantaggiata.