Esplora i settori chiave che stanno alimentando la crescita del mercato del lavoro a Milano e nelle aree circostanti.
Recentemente, l’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano ha pubblicato un report dettagliato che analizza le tendenze occupazionali nella regione. Questo studio, condotto da Antonio Findanno e Livio Lo Verso, non si limita a esaminare il capoluogo milanese, ma offre anche uno sguardo approfondito sull’hinterland, un’area vitale composta da numerosi comuni che, insieme, formano un ecosistema economico complesso e interconnesso.
I dati utilizzati per questa analisi provengono dalle comunicazioni obbligatorie (COB), che riguardano avviamenti, cessazioni e trasformazioni dei contratti di lavoro. Queste informazioni sono state elaborate utilizzando la piattaforma SI.STA.L. 2.0, uno strumento informatico avanzato fornito dalla Regione Lombardia, che permette di monitorare le dinamiche occupazionali da una prospettiva di flusso. Il periodo di riferimento per questo studio è rappresentato dai due anni precedenti.
Una delle domande chiave che il report si propone di affrontare è quali settori economici siano responsabili della creazione di nuovi posti di lavoro nella Città metropolitana. Per rispondere a questa domanda, è stato introdotto un indicatore innovativo: la specializzazione territoriale. Questo concetto si riferisce alla propensione di un territorio a sviluppare specifici settori economici, evidenziata dalle imprese che generano nuova occupazione.
Nel biennio 2025-2025, la Città metropolitana di Milano ha mostrato una vivacità occupazionale in cinque settori ATECO principali: servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, noleggio e agenzie di viaggio, costruzioni e infine commercio all’ingrosso e al dettaglio, compresa la riparazione di autoveicoli e motocicli. I primi due settori menzionati si sono distinti per l’alto indice di specializzazione anche all’interno della città stessa, insieme al settore dell’alloggio e ristorazione, che si configura come una delle principali fonti di nuove opportunità lavorative.
È interessante notare che, sebbene il settore della ristorazione rappresenti una spinta significativa per l’occupazione a Milano, la sua influenza non si estende oltre i confini comunali. In contrasto, l’hinterland presenta una struttura produttiva differente, caratterizzata da stabilimenti manifatturieri tradizionali e da recenti insediamenti nei settori del trasporto e magazzinaggio. Qui, il commercio tende a creare occupazione in modo più marcato rispetto alla città capoluogo.
La comprensione della specializzazione territoriale offre un nuovo strumento di analisi utile per chiunque sia interessato a esplorare le varie dimensioni del mercato del lavoro. Questa analisi non solo aiuta a identificare i settori emergenti, ma fornisce anche indicazioni preziose per coloro che cercano opportunità di impiego o vogliono investire in nuove attività imprenditoriali.
Il report dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro di Milano offre una visione chiara delle attuali dinamiche occupazionali nella regione, evidenziando l’importanza di riconoscere le interconnessioni tra il capoluogo e l’hinterland. Comprendere come i diversi settori contribuiscano alla creazione di posti di lavoro è fondamentale per pianificare strategie future e favorire una crescita economica sostenibile.
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