Il cinema italiano è pronto ad accogliere una nuova produzione che sta già facendo parlare di sé: si tratta di ‘Lo chiamava rock & roll’, un film che ha ricevuto l’approvazione della rinomata casa di distribuzione Medusa Film. Questa pellicola, diretta dal talentuoso regista marchigiano Saverio Smeriglio, è ambientata tra le splendide località di Ancona e Cupra Marittima e promette di valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della regione.
I fatti
‘Lo chiamava rock & roll’ è il frutto di un’idea che nasce dal desiderio di raccontare storie autentiche e di mettere in luce le bellezze delle Marche. La produzione è stata supportata dai Comuni di Ancona e Cupra Marittima, un’iniziativa che ha visto coinvolti anche privati e associazioni locali, creando una rete di collaborazione e sinergia per la realizzazione del film.
Le location suggestive
Il film si snoda attraverso alcuni dei luoghi più iconici delle Marche: da Portonovo alla Mole Vanvitelliana, passando per il lungomare di Cupra Marittima. Ogni scena è pensata per esaltare la bellezza naturale e storica del territorio, offrendo agli spettatori un vero e proprio viaggio visivo. Si tratta di un’opera che non solo intrattiene, ma invita anche a riflettere sulla disabilità e l’inclusione sociale.
Premi e riconoscimenti
Prima ancora della sua uscita ufficiale, ‘Lo chiamava rock & roll’ ha già conquistato prestigiosi riconoscimenti internazionali. Ha vinto il primo premio al San Francisco International Film Festival, uno dei festival cinematografici più longevi al mondo, ed è stato selezionato per partecipare al St. Louis International Film Festival. Inoltre, ha ricevuto un’Honorable mention al Festival di Houston e sta attualmente partecipando a vari altri festival globali.
Una storia di libertà e scoperta
Il film affronta tematiche profonde attraverso la storia di un giovane in cerca di sé stesso, un viaggio che si intreccia con la musica e lo sport. La trama semplice ma incisiva ha come protagonista Federico Richard Villa, un giovane affetto da Atassia di Friedreich, che rappresenta un simbolo di resilienza e speranza. Al suo fianco, una serie di attori di talento, tra cui Andrea Montovoli e Ivana Lotito, arricchiscono il cast, rendendo l’opera ancora più coinvolgente.
Un progetto culturale significativo
La realizzazione di ‘Lo chiamava rock & roll’ non è solo un evento cinematografico, ma un’importante iniziativa culturale che mira a sensibilizzare il pubblico su temi di grande rilevanza sociale. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha sottolineato come la presenza di produzioni filmiche nel territorio possa avere un impatto significativo sulla visibilità e sulla promozione delle bellezze locali.
Inoltre, il sindaco di Cupra Marittima, Alessio Piersimoni, ha espresso il proprio orgoglio per aver ospitato le riprese, evidenziando l’opportunità di far conoscere il territorio attraverso il cinema. La cultura e il turismo sono al centro di questa iniziativa, con l’obiettivo di attrarre visitatori e valorizzare l’accoglienza della comunità.
‘Lo chiamava rock & roll’ si preannuncia come un grande successo, non solo per la sua qualità artistica, ma anche per il messaggio di inclusione e libertà che porta con sé. Con l’uscita prevista per la primavera del 2026, il pubblico potrà finalmente scoprire questa toccante storia.