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Rivalutazione TFR 2023: ecco cosa cambia

 La comprensione del meccanismo di calcolo della rivalutazione del TFR e la conoscenza delle tabelle di riferimento per il 2023 sono cruciali.

Ogni mese vengono rivelate le percentuali necessarie per la rivalutazione del trattamento di fine rapporto (TFR), grazie a un calcolo basato sul “coefficiente di rivalutazione”. Questo coefficiente è composto da un tasso fisso e uno variabile.

Ecco una guida esaustiva su come funziona il calcolo del TFR e quali sono i coefficienti aggiornati al 2023, in particolare ad agosto (pubblicati il 15 settembre 2023 e validi nel mese di settembre). Queste tabelle devono essere prese come punto di riferimento per l’anno in corso.

IL CALCOLO ANNUALE DEL TFR

L’articolo 2120 del Codice Civile disciplina il TFR, stabilendo che “in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto”. Il TFR, anche conosciuto come liquidazione, consiste in una somma derivante dai contributi annui versati su una parte del salario, che viene periodicamente rivalutata e poi pagata in modo dilazionato alla fine del rapporto di lavoro.

Il calcolo del TFR prevede l’aggiunta, per ogni anno di servizio, di una quota pari o comunque inferiore all’importo dello stipendio dovuto per lo stesso anno, divisa per 13,5 (13,5 è un numero convenzionale utilizzato per tutti i lavoratori, indipendentemente dal fatto che ricevano 12 mensilità o tredicesima o quattordicesima). La quota viene proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, considerando come mese completo le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni.

Il calcolo del TFR prevede anche l’applicazione del coefficiente di rivalutazione, un tasso che viene annualmente applicato al trattamento per prevenire la sua svalutazione e adattarlo all’andamento del costo della vita.

Si consiglia di consultare un esperto o fare riferimento alle tabelle ufficiali per ottenere informazioni precise sul calcolo del TFR e i relativi coefficienti di rivalutazione per il 2023. In questo modo si potrà avere una comprensione completa di questa importante procedura.

COME VIENE CALCOLATA LA RIVALUTAZIONE DEL TFR

La rivalutazione del TFR avviene applicando un tasso che tiene conto di due componenti:

– Una percentuale fissa pari all’1,5% dell’importo annuale del TFR accantonato.
– Una percentuale variabile pari al 75% dell’incremento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato dall’ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

In pratica, se il costo della vita aumenta, la quota variabile del TFR cresce di conseguenza. In caso contrario, l’aumento del TFR è limitato (come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento sull’argomento).

COEFFICIENTE DI RIVALUTAZIONE DEL TFR E TABELLE PER IL 2023

Il fondo TFR accantonato al 31 dicembre di ogni anno (escludendo le quote maturate nello stesso anno) deve essere rivalutato attraverso l’applicazione di un coefficiente specifico. La rivalutazione può avvenire alla fine di ogni anno o al momento della fine del rapporto di lavoro.

Per calcolare il tasso di rivalutazione del TFR, viene considerato l’incremento dell’indice ISTAT nel mese di cessazione del rapporto di lavoro rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

Le frazioni di mese che durano almeno quindici giorni vengono considerate come mesi interi.

Il coefficiente di rivalutazione, composto da un tasso fisso (1,50%) e da un tasso variabile pari al 75% dell’indice dei prezzi ISTAT rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente, viene reso disponibile mensilmente attraverso la pubblicazione di apposite tabelle.

ESEMPIO DI CALCOLO AVANZATO DEL TFR

Immaginiamo che un lavoratore abbia guadagnato 24.300 euro come retribuzione annua, che il suo contratto di lavoro sia durato esattamente un anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre) e che l’indice Istat dei prezzi al consumo sia aumentato del 1% rispetto all’anno precedente.

Per calcolare la quota TFR, applichiamo la seguente formula:

Quota annua: dividiamo l’importo annuo di 24.300 euro per 13,5, ottenendo così 1.800 euro.
Rivalutazione: moltiplichiamo la quota annua di 1.800 euro per il 2,25%, che è composto dal 1,5% e dal prodotto di 1% e 75%. Otteniamo quindi 40,50 euro.
Totale accantonamento TFR: sommiamo la quota annua di 1.800 euro alla rivalutazione di 40,50 euro, ottenendo così un totale di 1.840,50 euro.
Dal totale accantonamento annuo sottraiamo il contributo INPS, equivalente allo 0,50%: sottraiamo quindi 0,50% di 1.840,50 euro (ovvero 9,2025 euro), ottenendo così un importo netto di 1.831,2975 euro.

Dal totale importo netto di 1.831,2975 euro, sarà necessario detrarre la tassazione per determinare il netto da ricevere.

CALCOLO DELLA RIVALUTAZIONE TFR NEL 2023

Di seguito sono riportate le tabelle da considerare per calcolare la rivalutazione TFR nel 2023.

Mese Coefficiente di rivalutazione Indice ISTAT Tasso fisso annuo 1,5% Rapporti terminati nel periodo
Gennaio 2023 0,188452 118,3 0,125 15 gen – 14 feb
Febbraio 2023 0,440355 118,5 0,250 15 feb – 14 mar
Marzo 2023 0,375000 118,0 0,375 15 mar – 14 apr
Aprile 2023 0,626904 118,4 0,627 15 apr – 14 mag
Maggio 2023 0,878807 118,6 0,750 15 mag – 14 giu
Giugno 2023 1,003807 118,6 0,250 15 giu – 14 lug
Luglio 2023 1,192259 118,7 0,875 15 lug – 14 ago
Agosto 2023 1,571066 119,1 1 15 ago – 14 set

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