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Ricostruzione Emilia-Romagna: Sogesid fa il punto con i Comuni e accelera gli interventi

(Adnkronos) – Proseguono a pieno regime gli sforzi per la ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna. Nel pomeriggio di oggi, presso la sede operativa di Imola, Sogesid ha incontrato le amministrazioni comunali di Faenza, Palazzuolo sul Senio, San Giovanni in Marignano, Castel del Rio e Sant’Agata sul Santerno. L'incontro, volto a fornire un aggiornamento congiunto sull'avanzamento delle attività, riafferma il ruolo di Sogesid come soggetto attuatore designato dal Commissario Straordinario Curcio. Secondo quanto illustrato dal Direttore Program Management, Aldo Sibilia, Sogesid ha già affidato Accordi Quadro per un valore complessivo di 240 milioni di euro. Di questi, ben 95 milioni sono destinati a cantieri pronti a partire, testimoniando un'accelerazione decisiva nell'attuazione del piano di ripristino. L'iniziativa si inserisce in un quadro di confronto continuo tra enti centrali, locali e soggetti attuatori, con l'obiettivo primario di garantire interventi "efficaci, tempestivi e sostenibili", restituendo sicurezza e piena funzionalità ai territori colpiti dagli eventi alluvionali. Oltre alla tempestività degli interventi, un aspetto cruciale del piano di ricostruzione è l'integrazione di tecnologie avanzate. Le strategie messe in campo da Sogesid e dalle istituzioni coinvolte si basano su un approccio all'avanguardia. Particolare attenzione è rivolta all'implementazione di sistemi di monitoraggio idrogeologico in tempo reale, che utilizzano sensori IoT e piattaforme digitali per una gestione predittiva dei rischi. L'uso di droni per l'ispezione dei territori e la mappatura dei danni ha permesso una valutazione più rapida e accurata, facilitando la pianificazione degli interventi. Nel processo di ripristino infrastrutturale e di consolidamento dei versanti, le soluzioni adottate privilegiano la bioingegneria e l'impiego di materiali sostenibili, riducendo l'impatto ambientale e aumentando la resilienza delle opere. La digitalizzazione dei processi di gestione e coordinamento dei cantieri, attraverso piattaforme unificate, garantisce una maggiore trasparenza e un monitoraggio costante, a dimostrazione di come la ricostruzione non sia solo un atto riparatorio, ma anche un'opportunità per introdurre innovazione e pratiche più resilienti nel lungo termine. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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