(Adnkronos) – Il sistema della ricerca italiana riceve un nuovo e consistente impulso grazie alla pubblicazione delle graduatorie del terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3). Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha dato il via libera a investimenti per un valore complessivo superiore ai 432 milioni di euro, destinati a 326 progetti di eccellenza selezionati tra oltre 5.000 candidature. All'interno di questo stanziamento, un capitolo rilevante riguarda i quattro principali Centri di Ricerca nazionali, che beneficiano di 27.592.839,43 euro per lo sviluppo di 20 progetti vincitori, distribuiti nei macrosettori Life Science, Physical Sciences and Engineering e Social Science and Humanities. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) si conferma il principale beneficiario con oltre 20,7 milioni di euro per 15 progetti. La distribuzione dei fondi premia tutte le fasi della carriera scientifica: circa 7,8 milioni sono destinati a sette ricercatori emergenti (Starting grant), 7,5 milioni a cinque studiosi in carriera (Consolidator grant) e 5,4 milioni a tre ricercatori affermati (Advanced grant). Gli altri stanziamenti vedono l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ricevere 2,6 milioni di euro, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) 2,4 milioni e la Stazione Zoologica 'Anton Dohrn' 1,7 milioni. L'erogazione dei fondi FIS 3 non si configura come un intervento isolato, ma come parte di una riforma strutturale. Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato come la ricerca italiana sia competitiva e capace di confrontarsi con i migliori standard mondiali: "I ricercatori sono il cuore pulsante di questo sistema. Il loro lavoro è fondamentale, genera conoscenza, apre nuove frontiere, crea opportunità per le generazioni future. Il nuovo Fondo unico per la ricerca offre certezze: criteri trasparenti, bandi pubblicati entro il 30 aprile e risorse definite."Il Ministro ha inoltre confermato che per il 2025 il sistema potrà contare su 460 milioni di euro, ai quali si aggiungono 150 milioni per i PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale), che diventeranno bandi annuali. Le reazioni dei vertici degli enti finanziati evidenziano l'eccellenza dei progetti. Andrea Lenzi, Presidente del CNR, ha ribadito come i risultati premino "la qualità della ricerca dei nostri istituti e rafforzano il ruolo del CNR come attore e garante della ricerca pubblica". Sulla stessa linea Nicola Casagli (OGS), che ha evidenziato l'importanza degli Starting Grant per valorizzare il talento dei giovani ricercatori impegnati nello studio dei rischi naturali. Roberto Bassi (Stazione Zoologica) e Roberto Ragazzoni (INAF) hanno invece posto l'accento su ricerche fondamentali che spaziano dalla biologia evolutiva dei ricci di mare allo studio dei sistemi di galassie, sfidando le attuali capacità di calcolo e osservazione. Con la previsione della quarta edizione del bando FIS per il prossimo biennio, il MUR mira a dare alla ricerca italiana
"il tempo, gli strumenti e la stabilità necessari per generare innovazione e futuro
."
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