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19 Agosto 2026

Regolamento UE 2026/1739: contratti scritti e prezzi trasparenti per gli allevatori

L'Unione Europea introduce nuove regole per i contratti nel settore lattiero-caseario, con l'obiettivo di rafforzare la posizione degli allevatori

Regolamento UE 2026/1739: contratti scritti e prezzi trasparenti per gli allevatori

L’Unione Europea ha approvato il Regolamento (UE) 2026/1739 una riforma che mira a rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori e degli allevatori nella filiera agroalimentare. Le nuove disposizioni, che entreranno in vigore il 19 agosto 2028 introducono importanti cambiamenti nei contratti e nei rapporti commerciali, con un focus particolare sul settore lattiero-caseario.

La riforma è stata introdotta per rispondere a problemi strutturali come l’aumento dei costi di produzione la volatilità dei mercati e la disparità di forza negoziale tra i diversi operatori della filiera. L’obiettivo è aumentare la trasparenza la prevedibilità dei rapporti commerciali e la capacità negoziale dei produttori, anche attraverso organizzazioni di produttori e cooperative.

Contratti scritti e prezzi trasparenti

Uno dei punti centrali del nuovo regolamento è l’introduzione del contratto scritto per le consegne di latte e prodotti lattiero-caseari. Questo contratto dovrà essere concluso prima della consegna e potrà essere anche in formato elettronico. Tra le informazioni obbligatorie ci sono il prezzo la quantità e la qualità del prodotto, il calendario delle consegne la durata del contratto, le modalità e termini di pagamento le condizioni per la raccolta o consegna e le regole applicabili in caso di forza maggiore.

Particolare attenzione è stata dedicata alla disciplina del prezzo. Questo potrà essere fisso oppure determinato attraverso una formula basata su indicatoriindici o metodi di calcolo oggettivi capaci di riflettere sia l’andamento del mercato sia le variazioni degli elementi rilevanti dei costi di produzione. Tra le fonti utilizzabili vengono richiamate anche le organizzazioni interprofessionali e l’Agri-food Chain Observatory europeo.

Clausole di revisione e durata dei contratti

Un altro aspetto significativo riguarda la durata dei contratti. Per i contratti superiori a sei mesi nel settore lattiero-caseario, dovrà essere prevista una clausola di revisione attivabile dall’agricoltore, dalla sua associazione o dall’organizzazione di produttori. Questa misura è stata introdotta per garantire una maggiore flessibilità e adattabilità ai cambiamenti del mercato.

Per gli altri prodotti agricoli, il meccanismo è analogo, ma la clausola di revisione riguarda i contratti di durata superiore a dodici mesi. Anche in questo caso, il prezzo variabile dovrà essere costruito su parametri che riflettano mercato e costi di produzione. Il testo lascia comunque agli Stati membri alcuni margini di flessibilità e prevede specifiche deroghe.

Rafforzamento della forza contrattuale delle organizzazioni dei produttori

La riforma punta molto anche sulla concentrazione dell’offerta. Nel settore del latte crudo, per una singola organizzazione di produttori il volume oggetto di negoziazione collettiva potrà arrivare fino al 7% della produzione complessiva dell’Unione e fino al 36% della produzione Nazionale dello Stato membro interessato, sia con riferimento al latte prodotto sia a quello consegnato.

Il Regolamento rafforza inoltre il ruolo delle associazioni di organizzazioni di produttori e stabilisce garanzie affinché eventuali contatti diretti tra acquirenti e singoli aderenti non vengano utilizzati per aggirare le nuove disposizioni. L’obiettivo è creare un ambiente più equo e trasparente per tutti gli operatori della filiera agroalimentare.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.