La psicoterapia online si sta affermando come un'alternativa efficace e accessibile per il supporto psicologico in Italia.
Nel corso dell’ultimo anno, la psicoterapia online ha visto un notevole incremento nella sua diffusione, diventando una pratica di riferimento per molti professionisti e pazienti. Con oltre il 25% degli italiani che scelgono di intraprendere un percorso terapeutico attraverso schermi e dispositivi, questa modalità non è più considerata un semplice ripiego, ma un’opzione strutturale della pratica clinica.
La pandemia ha accelerato questa tendenza, spingendo sia i terapeuti che i pazienti a riconsiderare il modo di approcciarsi alla salute mentale. A tal proposito, un’indagine condotta da Unobravo, una società benefit specializzata nella psicologia online, ha coinvolto più di 1.500 psicologi per comprendere le richieste emergenti e il ruolo della terapia digitale nel promuovere il benessere psicologico.
Secondo le recenti statistiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, oltre l’86% degli psicologi italiani offre servizi di psicoterapia online, integrando sessioni a distanza con incontri in presenza. Questa modalità è considerata alla pari con la tradizionale, a patto che il contesto sia ben definito e gestito. Tra i vantaggi più apprezzati vi è la riduzione dei tempi di trasporto, che consente ai pazienti di ricevere supporto nel comfort delle loro case, aumentando la loro disponibilità e motivazione a proseguire il percorso terapeutico.
La facilità di accesso ai servizi online ha creato un ambiente favorevole per il lavoro clinico. Molti pazienti riferiscono di sentirsi più a loro agio durante le sedute virtuali, il che può portare a una maggiore apertura e a una comunicazione più efficace. Questo è particolarmente utile in un momento storico in cui la domanda di sostegno psicologico continua a crescere, come evidenziato dal fatto che il 65% dei professionisti di Unobravo ha notato un aumento della richiesta di aiuto online nel 2026.
Analizzando le problematiche più frequentemente affrontate durante le sedute, si evince che il 64% dei terapeuti segnala difficoltà relazionali e interpersonali, seguite da ansia e questioni legate all’autostima. Le problematiche familiari e il burnout lavorativo sono altri temi ricorrenti, richiedendo interventi mirati e una particolare attenzione alla continuità del percorso terapeutico.
Il mese di gennaio rappresenta un periodo cruciale per l’avvio di nuovi percorsi terapeutici, grazie alla tradizione di formulare buoni propositi. Tuttavia, molti terapeuti notano un calo della motivazione già verso la fine del mese. Questa flessione è spesso legata alla pressione di dover migliorare rapidamente, che può ostacolare l’impegno a lungo termine. Come sottolinea Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e direttrice clinica di Unobravo, «la spinta iniziale di gennaio è preziosa, ma è fondamentale accompagnare i pazienti in questa fase di transizione per garantire la continuità del supporto».
La psicoterapia online si sta consolidando come un’opzione non solo emergenziale ma anche strutturale, richiedendo competenze specifiche e una costante riflessione sul processo terapeutico. Con l’aumento della domanda e l’evoluzione delle esigenze psicologiche, è essenziale che i professionisti del settore si preparino ad affrontare le sfide future, garantendo un supporto sempre più efficace e personalizzato.
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