Previsioni sul Mercato del Lavoro in Lucania nel 2026: Assunzioni e Competenze Chiave Richieste

Nel 2026, il mercato del lavoro in Basilicata offre sfide rilevanti e opportunità di assunzione strategiche.

Nel corso del 2026, la Basilicata si troverà ad affrontare un panorama lavorativo caratterizzato da una previsione di assunzioni che si attesta a circa 49.000 unità. Questo numero mostra un leggero calo rispetto all’anno precedente, in cui si superavano le 55.000 nuove entrate. Questa analisi è stata fornita dal bollettino annuale del Sistema Informativo Excelsior, redatto in collaborazione con il Ministero del Lavoro.

Domanda e offerta di lavoro in Basilicata

La distribuzione delle assunzioni prevede che Matera e Potenza, le due province principali, contribuiranno in modo significativo al totale, con 25.410 assunzioni a Matera e 23.360 a Potenza. Tuttavia, a pesare su queste cifre ci sono due elementi cruciali: la precarietà e il disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e quelle disponibili sul mercato.

La natura dei contratti di lavoro

Il mercato lucano continua a mostrare una forte propensione verso la flessibilità, con il 74,3% delle assunzioni previste a tempo determinato. Al contrario, solo un 11% degli ingressi è previsto con contratto a tempo indeterminato. Le difficoltà nel reperire personale qualificato si attestano intorno al 44%, un dato che evidenzia la continua lotta delle aziende nel trovare candidati adeguati.

Le sfide del mercato del lavoro

Le cause principali di questa difficoltà si identificano nella mancanza di candidati, che rappresenta il 28,4% delle problematiche, seguita dall’inadeguatezza delle preparazioni professionali, che incide per il 13,4%. Settori come la sanità e l’assistenza sociale, insieme alle costruzioni, sono tra quelli che incontrano le maggiori difficoltà, con punte del 60% e 58% rispettivamente.

Il profilo dei giovani nel mercato del lavoro

Nonostante la domanda di lavoro sia ampia, le aziende faticano a trovare giovani talenti: il 22% delle assunzioni è destinato a profili sotto i 30 anni, ma la difficoltà di reperimento per questa fascia d’età sale fino al 53%. Questo scenario indica un notevole disallineamento tra le aspettative dei datori di lavoro e le competenze offerte dai neolaureati e giovani professionisti.

Formazione e competenze richieste

In un contesto in cui la formazione gioca un ruolo decisivo, le aziende lucane dimostrano una netta preferenza verso titoli tecnici e professionali. Il diploma professionale, conosciuto come IeFP, è il titolo più richiesto, coprendo ben 17.540 assunzioni. A seguire, si trovano la scuola dell’obbligo con 16.180 ingressi e il diploma secondario con 10.620 posizioni. Solo un 7,6% delle offerte di lavoro richiede un titolo di laurea.

Competenze trasversali e tecniche

In un mercato del lavoro in evoluzione, le competenze trasversali e tecnologiche stanno diventando fondamentali. Il 77,4% delle assunzioni richiede competenze digitali, mentre per il 58,1% dei profili, il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale sono requisiti considerati essenziali. Le aziende cercano in particolare capacità di problem solving e teamwork, rendendo queste soft skills sempre più richieste.

Scritto da Mariano Comotto
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