Negli ultimi anni, il mercato del lavoro in Puglia ha registrato significativi cambiamenti, con un’analisi approfondita delle dinamiche occupazionali nel primo semestre del 2026 rispetto all’anno precedente. Questo studio, realizzato dall’IPRES e dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro Puglia, si basa su dati forniti da Istat e presenta un quadro dettagliato della situazione attuale, evidenziando le tendenze emergenti e le opportunità per i giovani professionisti.
Panoramica occupazionale in Puglia
Nel primo semestre del 2026, il numero degli occupati in Puglia ammonta a 1.301.000, evidenziando una flessione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ciò corrisponde a circa 10.700 posti di lavoro in meno, un trend che contrasta con la crescita nazionale, che segna un incremento del 1,4%. Il tasso di occupazione, che comprende la fascia di età 15-74 anni, si attesta al 44,3%, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato all’11,6%, registrando un incremento di 1,1 punti percentuali.
Disparità di genere e invecchiamento della forza lavoro
Il divario di genere nel mercato del lavoro rappresenta una questione critica, con una differenza di circa 25 punti percentuali tra uomini e donne. Attualmente, il tasso di occupazione per gli uomini si attesta al 57%, mentre per le donne scende al 32%. Inoltre, emerge un fenomeno di invecchiamento della forza lavoro, con il 26% degli occupati che rientra nella fascia di età 55-74 anni. Questo scenario indica una crescente necessità di rinnovamento nelle competenze e nelle politiche attive del lavoro.
Disoccupazione e inattività
Il numero di disoccupati nella fascia di età 15-74 anni è attualmente di 171.000, con un aumento dell’11,5% rispetto all’anno precedente. Circa il 48% di questi disoccupati appartiene alla fascia giovanile tra i 15 e i 34 anni. La disoccupazione di lunga durata rappresenta una porzione significativa, coprendo il 46% del totale. Le persone inattive ammontano a 1.462.000, con una diminuzione rispetto al 2026. Tuttavia, la maggior parte di queste persone è di sesso femminile, raggiungendo il 63,8%.
Smart working e lavoro vulnerabile
Una questione rilevante riguarda la riduzione dello smart working, che nel periodo di riferimento si attesta al 3,7%, un valore inferiore alla media nazionale. Questa situazione indica una tendenza verso un ritorno al lavoro in presenza. Contestualmente, si osserva una diminuzione del lavoro vulnerabile nel periodo 2026-2026, con una stima che nel 2026 coinvolgeva circa il 20% degli occupati, evidenziando un miglioramento nella qualità del lavoro.
Prospettive future del mercato del lavoro in Puglia
L’analisi del mercato del lavoro in Puglia per il primo semestre del 2026 rivela sfide significative, come la crescente disoccupazione e l’ineguaglianza di genere. Tuttavia, emergono anche segnali di stabilità e opportunità di miglioramento. Le politiche attive del lavoro e i programmi di formazione rappresentano strumenti fondamentali per rispondere alle esigenze del mercato. È necessario che le istituzioni locali e nazionali attivino iniziative mirate a garantire un futuro occupazionale più solido e inclusivo per tutti i cittadini pugliesi.