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Perché il mercato del lavoro ha bisogno di più istruzione e formazione professionale

Il mercato del lavoro presenta una distanza strutturale tra domanda e offerta; per Cesare Damiano la risposta passa dal rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, temi al centro del 15° Forum LAVORO a Modena il 25/02/2026

Crisi di competenze spinge la riforma di istruzione e formazione a Modena

Il mercato del lavoro italiano mostra una frattura sempre più netta tra domanda e offerta: molte imprese faticano a trovare personale con competenze tecniche aggiornate e abilità digitali specialistiche, mentre parte dell’offerta formativa continua a sfornare profili poco spendibili sul mercato. Questo squilibrio emerge con forza nel dibattito sul futuro dell’istruzione tecnica e professionale.

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.

Il nodo del mismatch tra domanda e offerta

Non si tratta solo di numeri: a mancare sono spesso competenze profonde e specialistiche. Settori in rapida evoluzione richiedono profili capaci di affrontare manutenzioni avanzate, lavorare con tecnologie digitali complesse e integrare competenze trasversali. Molti corsi, oggi, non riescono a produrre queste professionalità.

Secondo Damiano, questa carenza di competenze qualificate ostacola la competitività delle imprese e rallenta i processi di innovazione. Al Forum il tema è stato segnalato come prioritario, con richieste chiare di interventi mirati per ridurre il divario.

Le soluzioni suggerite toccano più ambiti: aggiornamento dei curricula, programmi di upskilling per i dipendenti e legami più stretti tra scuole e imprese. L’obiettivo è accelerare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e abbreviare i tempi necessari alle aziende per avere personale operativo.

Esperienze dal mondo delle startup confermano il quadro: Alessandro Bianchi, ex Google Product Manager e fondatore con esperienza diretta in ambienti innovativi, avverte che senza un rapido adeguamento formativo molte iniziative faticheranno a raggiungere il product-market fit. I segnali del mercato del lavoro sottolineano

Impatto sulle imprese

Il mismatch si traduce in ritardi nelle assunzioni, costi extra per la formazione interna e rallentamenti dei piani di sviluppo. Le PMI ne risentono in modo particolare, spesso prive delle risorse per creare programmi formativi strutturati.

Tra le misure emerse nei tavoli di confronto figurano l’ampliamento degli apprendistati, incentivi per la formazione aziendale e partenariati pubblico-privati per corsi specialistici. L’intenzione è costruire percorsi che diano risultati misurabili, evitando interventi episodici e frammentati.

Proposte operative per rafforzare istruzione e formazione professionale

Al Forum sono state messe sul tavolo proposte concrete per avvicinare formazione e lavoro. Tre linee d’azione sintetizzano gli interventi più urgenti:
– rivedere i piani di studio per inserire competenze digitali e professionali verificabili con standard riconosciuti;
– potenziare l’alternanza scuola-lavoro con accordi triennali che garantiscano tutoraggio aziendale e valutazioni pratiche;
– promuovere apprendistati e percorsi di certificazione che favoriscano la mobilità professionale.

Gli esperti chiedono inoltre strumenti di governance per monitorare risultati e impatti: indicatori sul placement dei diplomati, tassi di occupazione a 6 e 12 mesi e metriche sullo skill mismatch. Per testare soluzioni replicabili, è stata proposta l’attivazione di progetti pilota regionali.

Misure concrete e strumenti di supporto

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.0

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.1

Il ruolo degli eventi e del dibattito pubblico

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.2

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.3

Verso una riforma integrata

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.4

L’ex ministro Cesare Damiano, intervenuto in vista del 15° Forum LAVORO a Modena, ha invitato a ripensare il sistema formativo con misure concrete e immediatamente attuabili. La sua sollecitazione mette al centro l’urgenza di riallineare i percorsi formativi alle reali esigenze produttive, evitando approcci teorici che non producono figure pronte a entrare in azienda.5

Alessandro Bianchi

Ha lanciato prodotti tech usati da milioni di persone e altri che hanno fallito miseramente. Questa è la differenza tra lui e chi scrive di tecnologia avendola solo letta: conosce il sapore del successo e quello del pivot delle 3 di notte. Quando recensisce un prodotto o analizza un trend, lo fa da chi ha dovuto prendere decisioni simili. Zero hype, solo sostanza.

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