Nel 2026, l’INPS avvierà una campagna di verifica dell’esistenza in vita per i pensionati che risiedono all’estero. Questa iniziativa, avviata ufficialmente il 19 dicembre, è fondamentale per garantire la regolarità dei pagamenti pensionistici a chi vive al di fuori del territorio nazionale. I pensionati interessati devono prestare attenzione alle modalità di invio della documentazione richiesta e alle scadenze da rispettare.
Modalità di accertamento
Il processo di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati sarà gestito attraverso la Citibank N.A., che invierà ai beneficiari una comunicazione contenente un modulo da compilare. Questo modulo dovrà essere restituito, insieme a una fotocopia di un documento d’identità, all’indirizzo indicato nella lettera. I pensionati devono inviare la documentazione entro il 18 luglio per evitare problematiche nel ricevere il pagamento delle pensioni.
Fasi della verifica
Il controllo si svolgerà in due fasi: la prima fase, che avrà luogo da marzo a luglio, riguarderà diversi gruppi di pensionati residenti in vari Paesi, tra cui America, Asia e Europa dell’Est. È importante notare che non tutti i pensionati sono tenuti a fornire la documentazione; esistono alcune esclusioni che riguardano i pensionati che hanno riscosso personalmente almeno una rata presso gli sportelli Western Union o coloro che hanno già subito la sospensione della pensione in passato.
Conseguenze del mancato invio della documentazione
Se i pensionati non inviano i documenti richiesti entro la scadenza stabilita, il pagamento della rata di agosto potrà avvenire solo in contante presso le agenzie Western Union. Questa modalità di pagamento dovrà essere effettuata entro il 19 agosto, e in caso di mancata riscossione, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire da settembre. Pertanto, è fondamentale seguire le indicazioni fornite nella comunicazione ricevuta.
Chi è esonerato dai controlli
Alcuni pensionati non dovranno partecipare a questa verifica. Sono esclusi coloro che risiedono in Paesi con accordi di scambio telematico dei dati di morte con l’INPS, come Germania, Francia e Belgio. Inoltre, chi ha riscosso personalmente la pensione presso gli sportelli Western Union prima dell’inizio della campagna è esente dai controlli.
La campagna di verifica dell’esistenza in vita rappresenta un passaggio cruciale per garantire la corretta erogazione delle pensioni a chi vive all’estero. I pensionati devono essere proattivi nel seguire le indicazioni fornite dall’INPS e assicurarsi di inviare la documentazione necessaria nei tempi stabiliti.