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Pensionati INPS all’estero: cosa sapere sugli accertamenti del 2026

Dal marzo 2026, l'INPS avvia accertamenti per i pensionati all'estero: ecco cosa devi sapere.

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Nel panorama delle pensioni italiane, una questione di crescente importanza riguarda i pensionati INPS che risiedono all’estero. L’INPS avvierà una campagna di accertamenti per verificare l’esistenza in vita di questi pensionati. Questa iniziativa mira a garantire la correttezza dei pagamenti e a prevenire eventuali frodi.

Dettagli sulla campagna di accertamento

La campagna di verifica dell’esistenza in vita si svolgerà e coinvolgerà i pensionati residenti in diverse aree geografiche, incluse America, Asia ed Europa dell’Est. È fondamentale per i pensionati comprendere le modalità di partecipazione e i documenti necessari per dimostrare la propria esistenza.

Modalità di verifica

I pensionati possono fornire la prova della loro esistenza in vita attraverso tre metodi principali, che includono l’invio di documentazione all’INPS. Inoltre, potranno monitorare lo stato della loro pratica attraverso il portale di Citibank, incaricata di gestire questo processo. È essenziale che i pensionati seguano queste procedure per evitare interruzioni nei pagamenti.

Esenzioni e obblighi

Non tutti i pensionati saranno soggetti a questi accertamenti. Sono esentati coloro che risiedono in paesi con i quali l’INPS ha stipulato accordi di scambio dati, come Germania e Francia. Tuttavia, per mantenere i benefici fiscali del trasferimento all’estero, i pensionati devono rispettare specifici requisiti, come la residenza fiscale nel paese ospitante per almeno 183 giorni all’anno.

Obblighi annuali da rispettare

Oltre alla verifica dell’esistenza in vita, i pensionati sono tenuti a fornire annualmente la dichiarazione dei redditi (RED) all’INPS e a mantenere la propria residenza fiscale regolarmente aggiornata. Questi passaggi sono cruciali per garantire la continuità dei pagamenti e prevenire la sospensione delle pensioni.

Rivalutazione e bonus per i pensionati

Il tema della rivalutazione delle pensioni è strettamente legato al potere d’acquisto dei pensionati. L’indice di perequazione sarà fissato all’1,4%, un dato che aiuterà a mantenere il valore delle pensioni rispetto all’inflazione. Le pensioni più basse beneficeranno anche di un incremento speciale, garantendo un sostegno maggiore a chi ne ha più bisogno.

Dettagli sui pagamenti e sul bonus

I pagamenti delle pensioni seguiranno il calendario del primo giorno bancabile del mese, con una eccezione per gennaio, dove l’accredito slitterà al secondo giorno per aggiornamenti tecnici. Inoltre, ai pensionati con trattamenti modesti verrà riconosciuto un bonus di 154,94 euro, un’importante misura di sostegno economico durante le festività.

In conclusione, i pensionati italiani residenti all’estero devono essere preparati per i prossimi accertamenti dell’INPS, garantendo così la loro continuità pensionistica. È fondamentale restare informati sulle scadenze e sulle modalità di verifica per evitare complicazioni future.

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Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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