Inizia la campagna di accertamento dell'esistenza in vita per i pensionati italiani residenti all'estero. Ecco come procedere.
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L’INPS avvierà una campagna di accertamento dell’esistenza in vita, rivolta ai pensionati italiani che vivono all’estero. Questa iniziativa nasce per garantire la regolarità dei pagamenti e tutelare le risorse pubbliche. È fondamentale che i pensionati siano informati sulle modalità e le scadenze per partecipare a questa procedura.
Segnerà l’inizio della prima fase di accertamento, che coinvolgerà i pensionati residenti in diverse regioni del mondo, tra cui America, Asia e Paesi dell’Est Europa. Le richieste di attestazione di esistenza in vita verranno inviate da Citibank N.A., che agisce per conto dell’INPS. Queste comunicazioni dovranno essere restituite entro una scadenza specificata.
I pensionati riceveranno un modulo standard, redatto in più lingue, che dovranno compilare e restituire. Qualora non venga presentata alcuna attestazione, il pagamento della pensione di agosto sarà effettuato in contante presso le agenzie Western Union, nel Paese di residenza. Tuttavia, se non viene fornita alcuna prova di esistenza in vita entro un termine stabilito, i pagamenti verranno sospesi a partire dal mese successivo.
Non tutti i pensionati saranno soggetti a questo accertamento. Sono esentati, ad esempio, i residenti in Germania e Svizzera, dove sono già attivi accordi telematici. Anche i pensionati che ricevono pensioni comuni con altre istituzioni, come il Service fédéral des Pensions in Belgio, non dovranno partecipare a questa procedura. Ulteriori esenzioni riguardano pensionati residenti in Australia e quelli che hanno già completato con successo le precedenti campagne di accertamento.
Per dimostrare la propria esistenza in vita, i pensionati hanno diverse opzioni. Possono restituire il modulo firmato da un testimone accettabile, come un rappresentante di un consolato o un’autorità locale. Inoltre, è possibile avvalersi di operatori di Patronato autorizzati che possono attestare telematicamente la presenza del pensionato. Le ambasciate italiane e altre autorità consolare possono anche fornire questo servizio.
Per maggiori dettagli sulle modalità di attestazione e sulle eccezioni, è possibile consultare il messaggio n. 3863 firmato dal Direttore Generale dell’INPS, Valeria Vittimberga. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito ufficiale dell’INPS, nella sezione dedicata all’accertamento dell’esistenza in vita.
La campagna di accertamento dell’esistenza in vita rappresenta un’importante misura per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico italiano. Pertanto, è fondamentale che i pensionati all’estero prestino attenzione alle comunicazioni ricevute e rispettino le scadenze indicate. Essere proattivi in questo processo non solo assicura il regolare pagamento delle pensioni, ma anche una maggiore trasparenza e sicurezza per tutti.
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