Negli ultimi anni, il panorama della ricerca online ha subito una radicale trasformazione. Si è passati da un modello tradizionale basato su algoritmi a un approccio più sofisticato che integra l’intelligenza artificiale. Questo cambiamento ha influenzato non solo il modo in cui gli utenti cercano informazioni, ma ha anche avuto un impatto significativo sulle strategie SEO delle aziende. Con l’emergere di motori di ricerca basati su AI, come ChatGPT e Google AI Mode, le aziende devono affrontare nuove sfide e opportunità nel campo della visibilità online.
Evoluzione del search: dal tradizionale all’AI
Il passaggio da motori di ricerca tradizionali a piattaforme basate su AI ha comportato una modifica significativa nel comportamento degli utenti. L’implementazione del zero-click search ha mostrato tassi sorprendenti, con il 95% degli utenti che ottiene risposte direttamente da Google AI Mode, senza cliccare sui risultati organici. Questo fenomeno ha causato un crollo del CTR organico, sceso dal 28% al 19% per i risultati in prima posizione, evidenziando l’evoluzione del paradigma della visibilità verso quello della citabilità.
Aziende come Forbes e Daily Mail hanno registrato un impatto negativo, con perdite di traffico rispettivamente del 50% e del 44%. Questi dati suggeriscono che le strategie SEO debbano ora considerare come i contenuti vengano citati e utilizzati nei risultati delle ricerche AI, spostando l’attenzione dall’ottenere clic al miglioramento della citabilità.
AEO: una nuova ottica nell’ottimizzazione
La Answer Engine Optimization (AEO) si distingue dalla tradizionale SEO per il suo focus su come i motori di risposta interpretano e presentano i contenuti. A differenza dei tradizionali motori di ricerca, i motori di risposta utilizzano modelli di generazione aumentata da recupero (RAG) e modelli fondazionali, creando risposte che non solo attingono a sorgenti affidabili, ma le elaborano in modo da presentare informazioni concise e pertinenti.
Per ottimizzare per AEO, è fondamentale comprendere il source landscape del settore e come i contenuti possono essere strutturati per apparire nelle risposte AI. Ciò include l’uso di markup schema e FAQ strutturate, che aiutano i motori a comprendere meglio la propria offerta e a presentarla in modo efficace. Le aziende devono quindi adattare le loro strategie di contenuto per garantire che le informazioni siano facilmente accessibili e rilevanti per i motori di risposta.
Strategie operative per l’ottimizzazione
Per affrontare queste sfide, è essenziale adottare un framework operativo che permetta alle aziende di navigare nel nuovo panorama della ricerca.
Fase 1 – Discovery & Foundation
In questa fase, le aziende devono mappare il source landscape e identificare i 25-50 prompt chiave pertinenti al proprio settore. Ciò richiede test su piattaforme come ChatGPT, Claude e Google AI Mode, oltre a un setup di analytics con GA4 per tracciare le interazioni degli utenti. La milestone di questa fase è stabilire una baseline di citazioni rispetto ai competitor.
Fase 2 – Optimization & Content Strategy
In questa fase si tratta di ristrutturare i contenuti per renderli AI-friendly, pubblicare contenuti freschi e garantire una presenza cross-platform su siti come Wikipedia e LinkedIn. La milestone consiste nell’ottimizzare i contenuti e distribuire una strategia efficace.
Fase 3 – Assessment
Monitorare le metriche come la brand visibility, il website citation rate e il traffico referral riveste un’importanza cruciale. L’utilizzo di strumenti come Profound e Ahrefs Brand Radar per analizzare i risultati è fondamentale in questa fase. La milestone consiste nell’implementare un testing manuale sistematico per valutare le performance.
Fase 4 – Refinement
È necessario, infine, iterare mensilmente sui prompt chiave, identificare nuovi competitor emergenti e aggiornare contenuti non performanti. Questa fase si rivela vitale per espandere su temi con traction e migliorare continuamente la strategia.
Checklist operativa immediata
- Implementare FAQ conschema markupin ogni pagina importante.
- Strutturare H1/H2 in forma di domanda.
- Includere un riassunto di tre frasi all’inizio di ogni articolo.
- Verificare l’accessibilità senza JavaScript.
- Controllare ilrobots.txtper non bloccare bot come GPTBot e Claude-Web.
- Aggiornare il profilo LinkedIn con un linguaggio chiaro.
- Pubblicare recensioni fresche su G2 e Capterra.
- Pubblicare su Medium, LinkedIn e Substack.
Il panorama della ricerca è in continua evoluzione. Le aziende devono essere pronte ad adattarsi rapidamente. Con l’adozione di strategie AEO e un approccio proattivo, è possibile non solo sopravvivere, ma prosperare in questo nuovo contesto.