L’INPS ha avviato una gestione più digitale e rigorosa delle assenze per malattia dei lavoratori in Italia. Le novità introducono un calendario giornaliero per la rilevazione degli eventi nel flusso contributivo mensile e strumenti operativi come Smart Task. Le misure incidono sulle procedure aziendali, sulle pratiche di controllo e sugli obblighi di reperibilità, che restano centrali per la tutela dell’indennità.
I dati dell’Osservatorio del Polo unico per la tutela della malattia segnalano un aumento delle visite fiscali. Sono stati registrati quasi 399.000 controlli nel secondo semestre 2026, a conferma di un approccio più stringente dell’ente verso assenze ingiustificate e possibili abusi.
Che cosa cambia nel flusso contributivo: calendario giornaliero e Smart Task
L’INPS ha introdotto un modello di registrazione che passa dalle rilevazioni mensili aggregate a una gestione basata sul calendario giornaliero degli eventi di malattia. Ogni giorno di assenza viene ora imputato con maggiore dettaglio nel sistema contributivo. Ciò migliora la tracciabilità delle assenze e aumenta l’accuratezza dei conteggi per il datore di lavoro e per l’ente previdenziale.
Il ruolo di Smart Task
Smart Task automatizza attività operative legate alla gestione delle malattie. Gestisce notifiche di eventi, aggiornamenti dello stato delle pratiche e integrazioni con i flussi gestionali aziendali. L’automazione standardizza le operazioni ripetitive, ne riduce gli errori e accorcia i tempi di lavorazione. Il sistema è progettato per essere interoperabile con i software gestionali delle imprese, favorendo l’allineamento tra dati aziendali e flussi previdenziali.
Controlli e visite fiscali: i numeri del secondo semestre 2026
Le verifiche e le visite fiscali rimangono uno strumento dell’ente per contrastare assenze ingiustificate. Al momento del rilascio di questo pezzo non sono disponibili nel testo cifre ufficiali relative al secondo semestre 2026. L’INPS proseguirà le attività istruttorie e comunicherà i dati attraverso i canali istituzionali. L’evoluzione delle rilevazioni giornaliere e l’integrazione con gli strumenti automatizzati potranno influire sulla frequenza e sulla precisione dei controlli.
Secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio INPS, nel secondo semestre 2026 sono state registrate circa 399.000 visite mediche di controllo. Si tratta di un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso arco temporale sono stati inviati circa 14 milioni di certificati di malattia, con una crescita del 2,8% sull’anno precedente. I numeri indicano un aumento dei controlli concomitante a un maggiore ricorso alle attestazioni di malattia.
Settore privato e fasce di reperibilità
La concentrazione delle certificazioni resta nel settore privato, che rappresenta il 78,7% dei certificati trasmessi. Le fasce di reperibilità — comprensive di mattina e pomeriggio anche nei giorni festivi — restano stringenti. La mancata presenza al domicilio comunicato può comportare sanzioni economiche e incidere sul mantenimento dell’indennità. L’INPS dichiara di voler garantire la tutela della malattia legittima e di contrastare gli usi impropri del sistema.
Servizi digitali per i datori di lavoro: PDND e integrazione operativa
Nel rispetto degli obiettivi di digitalizzazione del PNRR, a fine 2026 è stato attivato un nuovo canale per i datori di lavoro sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Il servizio copre l’intero ciclo delle richieste di visita di controllo: invio delle richieste, consultazione dello stato, verifica degli esiti e annullamento delle richieste non ancora eseguite. L’integrazione punta a semplificare le procedure amministrative e a migliorare la tracciabilità delle verifiche mediche.
Procedura pratica e vantaggi
Il datore di lavoro accede con credenziali aziendali, conferma i dati del lavoratore e il diritto all’indennità, e inserisce data e fascia oraria della visita richiesta. Con l’integrazione via PDND la procedura può essere automatizzata dai sistemi gestionali aziendali, evitando l’accesso manuale al portale INPS e accelerando le comunicazioni. La tracciabilità delle richieste migliora grazie alla registrazione elettronica degli eventi e alla sincronizzazione con i calendari aziendali.
Implicazioni per lavoratori e imprese
Per il lavoratore onesto, la digitalizzazione si traduce in una più rapida erogazione delle prestazioni e in una tutela più efficace del diritto alla malattia. Per chi tenta di eludere le regole, la combinazione di controlli domiciliari, algoritmi di analisi dei pattern e tracciamento giornaliero aumenta il rischio di individuazione e di sanzioni. Le imprese beneficiano di procedure amministrative semplificate e di una riduzione dei tempi di gestione delle pratiche.
La diffusione dell’integrazione favorisce inoltre una maggiore uniformità nelle verifiche mediche e una migliore interoperabilità tra enti e aziende, con riflessi sulla governance delle assenze per malattia e sulla prevenzione delle frodi.
Le conseguenze previste in caso di mancata reperibilità restano rilevanti. Già alla prima assenza ingiustificata INPS può ridurre o azzerare l’indennità per i primi giorni. Le misure sono progressive e possono arrivare alla revoca totale dell’indennità. Sono inoltre possibili azioni disciplinari da parte del datore di lavoro.
Per questo motivo i lavoratori devono comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di domicilio o recapito. Le nuove procedure ridefinite dall’INPS puntano a una gestione più precisa e digitale della malattia. L’obiettivo è bilanciare la tutela del diritto alla prestazione con strumenti di contrasto agli abusi, con impatti operativi concreti per aziende e lavoratori. Si segnala, infine, che sono previsti ulteriori sviluppi operativi per migliorare l’interoperabilità tra enti e imprese.