Le recenti normative sui lavoratori frontalieri tra Italia e Svizzera creano nuove opportunità per il lavoro agile.
Un accordo recente tra Italia e Svizzera ha apportato significative modifiche alle normative riguardanti i lavoratori transfrontalieri. Tali regole aggiornate, applicabili a chi lavora in Svizzera e risiede in Italia, offrono nuove opportunità, in particolare nel settore dello smart working.
I lavoratori transfrontalieri sono individui che risiedono in un Paese e lavorano in un altro. Nel contesto attuale, si fa riferimento agli italiani che operano in Svizzera. La nuova normativa interessa coloro che abitano a meno di 20 km dal confine. I cantoni svizzeri coinvolti includono i Grigioni, il Ticino e il Vallese, mentre in Italia le regioni interessate sono Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano.
Un aspetto fondamentale del nuovo accordo riguarda la possibilità per i frontalieri di non dover rientrare quotidianamente al proprio domicilio. È ora consentito un massimo di 45 giorni all’anno in cui il lavoratore può rimanere in Svizzera, senza contare i giorni di ferie o di malattia.
Una delle novità più rilevanti è l’introduzione dello smart working per i frontalieri. Grazie a queste nuove regole, i lavoratori italiani impiegati in aziende svizzere possono svolgere fino al 25% delle loro ore lavorative in modalità remota, direttamente dal proprio domicilio in Italia.
Le ore di lavoro svolte in modalità smart working verranno considerate come ore lavorate in Svizzera per fini fiscali. I frontalieri non perderanno la loro qualifica e le relative imposizioni fiscali continueranno ad essere applicate in Svizzera, anche se parte del lavoro viene svolto da casa.
Ad esempio, un lavoratore italiano con un contratto a tempo pieno in una società svizzera che decide di lavorare da casa un giorno alla settimana rimarrà all’interno del limite consentito. Ciò consente di mantenere la tassazione in Svizzera, offrendo un vantaggio economico e pratico.
Le nuove regole sul lavoro transfrontaliero tra Italia e Svizzera rappresentano un passo avanti significativo per i lavoratori di entrambi i Paesi. Con la possibilità di sfruttare il telelavoro e le agevolazioni fiscali, il futuro del lavoro per i frontalieri appare più promettente e flessibile. Queste norme non solo alleggeriscono il carico di spostamenti quotidiani, ma offrono anche un’opportunità per migliorare l’equilibrio tra vita lavorativa e privata.
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