Il CCNL che riguarda i dirigenti di agenzie marittime, agenzie aeree e mediatori marittimi è stato rinnovato con l’accordo sottoscritto il 12 maggio 2026. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e ha validità fino al 31 dicembre 2028. In questo testo riassumo in modo chiaro le misure economiche e le principali novità normative introdotte, mettendo in evidenza scadenze e importi utili per dirigenti e uffici del personale.
Il rinnovo interviene su più fronti: dalla componente retributiva al rafforzamento del welfare, fino all’adeguamento delle coperture assicurative note come Garanzia Infortuni Pastore. È importante distinguere le decorrenze dei singoli provvedimenti, perché alcune misure operano sin dal 1° aprile 2026 mentre altre hanno date specifiche già indicate nell’accordo. Qui troverai una Guida pratica ai cambiamenti principali e alle regole operative per la loro applicazione.
Le novità economiche: aumenti, minima contrattuale e una tantum
La parte economica del rinnovo prevede un aumento complessivo di 750 euro lordi mensili, ripartito in tre rate. La prima tranche di 250 euro diventa efficace dal 1° aprile 2026, la seconda dal 1° gennaio 2027 e la terza dal 1° gennaio 2028. È previsto che le aziende possano assorbire, entro certi limiti, esclusivamente la prima tranche nel caso in cui siano già stati riconosciuti aumenti successivi al 31 marzo 2026, fatta eccezione per gli incrementi con clausola di non assorbibilità. Questa regola mira a bilanciare la sostenibilità aziendale con la certezza per il lavoratore.
Retribuzione minima contrattuale
In virtù degli aumenti fissati, la retribuzione minima contrattuale di ingresso viene progressivamente incrementata: passa dagli attuali 3.800,00 euro a 4.050,00 euro dal 1° aprile 2026, a 4.300,00 euro dal 1° gennaio 2027 e a 4.550,00 euro dal 1° gennaio 2028. Tale importo rappresenta la soglia minima mensile che il dirigente deve percepire, indipendentemente dalla composizione della retribuzione.
Una tantum per il periodo inizio anno
Con la retribuzione di maggio 2026 sarà erogato un importo una tantum di 700,00 euro lordi a copertura del periodo 1° gennaio/31 marzo 2026 ai dirigenti in forza alla data di stipula dell’accordo. Tale somma è non assorbibile e non rileva nel calcolo del trattamento di fine rapporto né di altri istituti contrattuali. Se il rapporto si risolve prima del 30 maggio 2026, l’una tantum verrà comunque corrisposta in sede di buonuscita.
Welfare, piattaforma CFMT e gestione dei crediti
Per il triennio 2026/2028 è confermato e rafforzato il profilo welfare: le aziende riconosceranno un contributo annuo di 2.000 euro per ciascun dirigente, da utilizzare attraverso la Piattaforma del CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario). L’obiettivo è ampliare i servizi disponibili per sostenere sia la dimensione professionale sia quella personale del dirigente, valorizzando la formazione e il benessere.
Credito residuo e costi di gestione
Se a fine 2026 il dirigente non avrà speso tutto il credito welfare residuo previsto dal precedente contratto, potrà scegliere se riaccreditare l’importo nel 2026 oppure destinarlo al Fondo Mario Negri. In assenza di istruzioni, il credito residuo sarà automaticamente riaccreditato nel 2026; lo stesso criterio si applicherà ai crediti non fruiti negli anni successivi del triennio. Inoltre il costo di gestione della piattaforma viene ridotto da 50 euro annui a 36 euro annui, suddivisi in 18 euro a carico dell’azienda e 18 euro a carico del dirigente.
Tutele assicurative e modifiche normative
In tema di assicurazione, era stato già sottoscritto un accordo il 23 dicembre 2026 per assicurare la continuità delle tutele della Garanzia Infortuni Pastore, con un primo adeguamento da 410,00 euro annui a 560,00 euro per il periodo contributivo del quarto trimestre 2026 (copertura 1° gennaio/31 marzo 2026). Con il rinnovo del CCNL, a decorrere dal periodo contributivo relativo al primo trimestre 2026 (scadenza 10 aprile 2026, copertura 1° aprile/30 giugno 2026) il contributo viene fissato in 770,00 euro annui e la franchigia non sarà più applicata per questo settore.
Sul piano normativo, il contratto introduce le stesse innovazioni già adottate in altri settori: misure contro il dumping contrattuale, disposizioni su previdenza complementare e Fondo Mario Negri, agevolazioni contributive, la figura del dirigente temporaneo, politiche per invecchiamento attivo, formazione e aggiornamento professionale, politiche attive per la ricollocazione, sostegno alla genitorialità, tutele per gravi patologie e misure per pari opportunità e trasparenza retributiva. Salvo diversa indicazione per la contribuzione al Fondo Mario Negri e per la Garanzia Infortuni Pastore, le modifiche normative decorrono dal 1° aprile 2026.