Analizziamo le recenti modifiche al CCNL terziario e le innovazioni nel welfare per il prossimo anno.
Il 29 segna una data importante per il settore terziario in Italia, con la firma del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) da parte di Federterziario e UGL. Questo nuovo accordo, che avrà validità fino al 28 dicembre, rappresenta una risposta alle esigenze di dipendenti e datori di lavoro in un contesto economico in continua evoluzione.
Il rinnovo del CCNL per le micro, piccole e medie imprese del terziario, commercio e servizi prevede un incremento medio dei minimi tabellari pari al 13,61%. Questo aumento si attuerà in tre fasi: la prima al momento dell’entrata in vigore del contratto, la seconda a partire dal 1° e la terza dal 1° marzo.
Una delle novità più significative riguarda la revisione e l’aggiornamento del sistema di classificazione e delle figure professionali. È previsto un focus specifico sul settore delle tecnologie informative e della comunicazione (ICT), per il quale sarà implementata una suddivisione in livelli più dettagliata, rispondente alle nuove competenze richieste dal mercato.
Parallelamente al rinnovo del CCNL, l’Ente Bilaterale Terziario, Distribuzione e Servizi del Lazio ha approvato nuove disposizioni relative al welfare per il 2026. Queste misure mirano a semplificare l’accesso alle prestazioni e a garantire un maggiore supporto ai lavoratori e alle aziende.
Una delle principali innovazioni riguarda l’estensione del diritto alle prestazioni di welfare anche per i dipendenti in aspettativa non retribuita e per coloro che usufruiscono di ammortizzatori sociali. Inoltre, è stata semplificata la presentazione delle domande, richiedendo meno documentazione e stabilendo tempi certi per l’integrazione della stessa.
Dal punto di vista economico, sono stati previsti significativi aumenti nei massimali per vari rimborsi. Ad esempio, il rimborso per le tasse universitarie è salito a 500 euro, mentre quelli per gli abbonamenti ai trasporti pubblici possono raggiungere i 250 euro per il trasporto extraurbano. Anche il contributo per i centri estivi ha visto un incremento, fissato a 360 euro.
È stata inoltre introdotta la possibilità di ottenere rimborsi per le spese funerarie anche per i familiari dei lavoratori iscritti, ampliando così il supporto previsto. Il Bonus Cultura non concorre al limite massimo delle prestazioni annue, garantendo ulteriori opportunità per la formazione e la crescita personale.
Le aziende iscritte agli enti bilaterali potranno beneficiare di fino a quattro prestazioni annue, che includono contributi per l’innovazione tecnologica, salute e sicurezza, acquisto di attrezzature antinfortunistiche e altri bonus legati all’occupazione stabile. Le domande per tali prestazioni dovranno essere presentate online, con l’erogazione dei fondi che avverrà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Questi sviluppi non solo offrono vantaggi ai lavoratori, ma anche alle aziende, creando un ambiente più favorevole per la crescita e l’innovazione. Le nuove disposizioni rappresentano un passo significativo verso un mercato del lavoro più equo e dinamico.
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