Nel 2026, laNASpI(Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) ha ricevuto aggiornamenti significativi, fondamentali per ogni lavoratore disoccupato. Il recente comunicato dell’INPSha introdotto nuove soglie economiche e scadenze fiscali cruciali. Questo articolo analizza i dettagli relativi ai massimali aggiornati, alla gestione dellaPartita IVAe alle scadenze da rispettare.
I massimali della NASpI per il 2026
Per il 2026, il massimale mensile della NASpI è stato fissato a€1.584,70lordi. Questo valore è stato calcolato tenendo conto di una rivalutazione ISTAT del2,1%. È fondamentale evidenziare che l’importo finale che ogni individuo riceverà dipende dalla propria situazione contributiva e retributiva personale.
Calcolo dell’indennità
Il calcolo dell’indennità NASpI si basa su due soglie principali. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a€1.456,72, l’indennità sarà calcolata come il75%della retribuzione media. Ad esempio, un lavoratore con un guadagno di€1.300riceverà un’indennità di€975,00.
Per i lavoratori che superano la soglia di€1.456,72, si applica una formula mista. In questo caso, il calcolo prevede un importo fisso di€1.092,54(il75%della soglia) oltre a un25%della quota eccedente. 700, l’importo della NASpI ammonterà a€1.153,36.
Scadenze e obblighi per i percettori di NASpI
Un aspetto cruciale da considerare è la scadenza del31 gennaio 2026, entro la quale è necessario inviare all’INPS la comunicazione del proprio reddito presunto tramite il modelloNASpI-COM. Questa comunicazione è obbligatoria per tutti i percettori della NASpI nel 2026 che hanno svolto attività lavorativa, anche occasionale. In caso di mancata comunicazione, l’erogazione dell’indennità verrà sospesa a partire dal mese successivo.
Procedura per la comunicazione
Per facilitare la comunicazione, è possibile accedere all’area riservataMyINPSutilizzando SPID o CIE. Si consiglia di non attendere l’ultimo momento per inviare la dichiarazione, al fine di evitare errori che potrebbero compromettere l’erogazione dell’indennità.
Cumulo NASpI e attività lavorativa
Un’altra novità riguarda il cumulo tra laNASpIe i redditi da lavoro. Se il reddito annuo, derivante da lavoro dipendente, non supera€8.500, è possibile continuare a ricevere l’indennità, che sarà ridotta dell’80%rispetto al reddito percepito. È fondamentale comunicare all’INPSil reddito annuo presunto entro30 giornidall’inizio del contratto.
Per quanto concerne i contratti di somministrazione o brevi, la NASpI non decade, ma viene sospesa durante i giorni lavorativi. Al termine dell’impegno, l’indennità riprende automaticamente fino al termine del periodo residuo.
Gestione della partita IVA e NASpI
Se si decide di aprire unapartita IVA, la NASpI verrà sospesa dal mese successivo all’inizio dell’attività. Qualora il reddito annuo superi€5.500, l’indennità decade definitivamente. In ogni caso, è necessario comunicare il reddito presunto all’INPS.
Domande frequenti sulla NASpI
Numerosi lavoratori si pongono domande riguardanti la compatibilità della NASpI con altre forme di indennità. Ad esempio, ilTrattamento di Fine Rapporto(TFR) può essere percepito insieme alla NASpI senza influire sull’importo dell’indennità. Inoltre, le dimissioni pergiusta causasono equiparate alla perdita involontaria del lavoro, garantendo così il diritto alla NASpI.
Le recenti novità sulla NASpI per il 2026 presentano opportunità e sfide che i lavoratori devono affrontare con consapevolezza. È fondamentale restare aggiornati e rispettare le scadenze per garantire il proprio sostegno economico durante la transizione lavorativa.