Novità INPS 2026: Nuovi Coefficienti per la Ricongiunzione dei Contributi Previdenziali

Tutte le ultime novità sulla ricongiunzione dei contributi INPS per il 2026: coefficienti aggiornati, modalità di pagamento e informazioni utili.

L’INPS ha aggiornato le tabelle relative ai coefficienti per il calcolo delle rate di ricongiunzione contributi per l’anno 2026, tenendo conto dell’andamento dell’inflazione. Questo intervento interessa i lavoratori che, avendo versato contributi in diverse gestioni previdenziali, desiderano unire i loro contributi in un’unica posizione, a fronte del pagamento di un onere di riscatto.

Le modalità di pagamento disponibili includono la possibilità di versare l’importo in rate, il cui ammontare sarà adeguato annualmente in base al tasso d’inflazione stabilito dall’Istat.

Il meccanismo della ricongiunzione contributi

La legge 45/1990 regola il processo di ricongiunzione dei contributi, consentendo ai lavoratori di trasferire i contributi versati in vari enti previdenziali in un’unica gestione finale. Questa operazione richiede il pagamento di un onere di riscatto e consente di calcolare la pensione in base ai contributi consolidati. A differenza di altre opzioni, come il cumulo e la totalizzazione, la ricongiunzione richiede un pagamento, mentre le altre due modalità non comportano costi, mantenendo tuttavia separate le quote pensionistiche.

Dettagli sulla ricongiunzione veloce

Per ulteriori informazioni sulla ricongiunzione dei contributi, è utile consultare gli approfondimenti disponibili riguardo alla ricongiunzione veloce dei contributi in gestione separata, per comprendere meglio questa opzione vantaggiosa.

Coefficienti aggiornati per il 2026

I coefficienti per il calcolo della ricongiunzione contributi per il 2026 sono stati aggiornati sulla base dell’indice Istat dei prezzi al consumo per l’anno precedente, che ha registrato un valore dell’1,4%. Le tabelle aggiornate dall’INPS riguardano sia i lavoratori che optano per il pagamento rateale sia quelli che decidono di saldare l’intero importo in un’unica soluzione.

Nel caso di pagamento a rate, il debito complessivo da rateizzare deve essere moltiplicato per il coefficiente indicato nella tabella I, a seconda del numero di rate mensili concesse. Ogni rata sarà quindi soggetta a un adeguamento in base all’inflazione.

Modalità di pagamento in un’unica soluzione

Per coloro che scelgono di effettuare il pagamento in un’unica soluzione, l’importo da versare sarà calcolato seguendo il coefficiente riportato nella tabella II, a seconda delle rate che sarebbero state pagate. La somma finale, determinata alla scadenza dell’ultima rata, si ottiene moltiplicando l’importo della rata per il coefficiente indicato.

Esempi pratici di applicazione

Si consideri un lavoratore che decide di ricongiungere i propri contributi attraverso il pagamento rateale. Se l’importo mensile concordato è di 100 euro e il numero di rate è 10, l’importo totale da versare subirà un incremento a causa dell’inflazione annuale applicata.

In caso di pagamento in un’unica soluzione, l’importo totale sarà determinato considerando la differenza tra le rate già versate e quelle originariamente previste, applicando il coefficiente per calcolare il saldo finale.

La corretta applicazione dei coefficienti 2026 è fondamentale per evitare errori nel calcolo e garantire che il debito venga estinto nei termini stabiliti. Per una visione dettagliata dei coefficienti e delle tabelle pertinenti, è consigliata la consultazione della circolare INPS 5/2026.

Scritto da Roberto Conti
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